Muore donna italiana per protesi al seno cancerogene, in Francia ritirati 13 modelli, l’inchiesta

Morte per tumore al seno causato da protesi cancerogene, primo caso in Italia. Tantissimi casi negli Stati Uniti e in Francia, Italia ha chiesto un parere urgente.

Muore una donna italiana che dodici anni fa per motivi estetici si era sottoposta ad un impianto di protesi al seno. È deceduta lo scorso 14 febbraio all’ospedale di Roma Umberto I. La diagnosi della sua morte sarebbe dovuta a un linfoma anaplastico a grandi cellule associato ad alcuni tipi di protesi. Questo è il primo caso in Italia, ma rientra in un’indagine seguita dall’ICIJ (Consorzio internazionale di giornalisti investigativi).

Protesi al seno: l’indagine “Implant Files” 

L’indagine chiamata “Implant Files” stasera sarà discussa su Rai 3 alle 21.20 con un servizio speciale, che evidenzierà lo studio e gli effetti devastanti di malasanità a livello mondiale.

L’Agi ha dato notizia e riportato i primi dati nel novembre del 2018. A riportare i dati effettivi è stato il quotidiano francese “Le Monde” che segnalava gli impianti difettosi con 82 mila morti, 1.7 milioni di pazienti feriti e almeno 3,6 milioni di impianti difettosi, questi dati riguardano circa un decennio negli Stati Uniti, dove la raccolta dei dati è più semplice. In Francia invece, i dati sono incompleti e sono stati censiti solo 158 mila casi di protesi cancerogene, nell’ultimo decennio.

Il caso è scoppiato lo scorso aprile quando il Governo Francese impone il ritiro sul mercato di 13 modelli di protesi al seno di sei differenti produttori.

L’Italia si muove e il 13 maggio pubblicherà il parere delle protesi al seno che creano il cancro 

In Italia il caso è stato considerato quando la ministra Grillo chiede un parere ungente al CSS – Consiglio superiore di sanità in merito alle “protesi mammarie a superficie testurizzata e linfoma anaplastico a grandi cellule“. Tale parere sarà pubblicato il 13 maggio. Si prevede che sarà richiesto immediatamente un intervento legislativo per porre un blocco al diffondersi del problema.

Un mercato fuori controllo fatto di bustarelle

Un problema aggirato facilmente troppo e spesso. Le protesi dalla loro produzione all’impianto nel corpo, dovrebbero essere fornite di certificazione CEE, ma come dimostra l’inchiesta “Implant Files” facilmente aggirabile, con accordi e tangenti, che ne permettono lo smistamento senza grossi problemi.

A pagare le conseguenze di un mercato fuori controllo sono i cittadini, non solo con i soldi, in quanto questi interventi hanno un valore economico molto alto, ma con la loro stessa vita.

Vi terremo aggiornati sull’inchiesta e sui risultati che verranno pubblicati.

Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”