Musei: domeniche gratis addio? Domenica prossima sará l’ultima?

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02/08/2018

Musei: domeniche gratis addio? I pro e i contro della dichiarazione del ministro Bonisoli

Musei: domeniche gratis addio? Domenica prossima sará l’ultima?

Domeniche gratis ai musei addio? Il ministro alla cultura del governo Conte, Bonisoli si è detto intenzionato a non creare un obbligo verso i direttori dei musei, che potranno scegliere se aderire ancora all’iniziativa dell’ingresso gratuito della  prima domenica del mese o perseguire altre strade promozionali.

L’iniziativa delle “ prime domeniche del mese gratis” al museo è stata introdotta da un decreto firmato dall’ ex ministro Dario Franceschini nel 2014.

A prescindere dal predetto decreto, l’ingresso in Archivi e Biblioteche statali per tutti i cittadini (senza distinzione di età) è gratuito.

L’ingresso nei musei, monumenti, gallerie ed aree archeologiche dello Stato è gratuito per:

– i cittadini dell’Unione Europea, sotto i 18;
– i portatori di handicap e un loro familiare o ad altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria”;
– le guide turistiche dell’Unione europea;
– gli interpreti turistici dell’Unione europea quando occorra la loro opera a fianco della guida, mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalla competente autorità;
– il personale del Ministero;
– i membri dell’I.C.O.M. (International Council of Museums);
– gruppi o comitive di studenti delle scuole pubbliche e private dell’Unione Europea, accompagnati dai loro insegnanti, previa prenotazione;
– gli allievi dei corsi di alta formazione delle Scuole del Ministero (Istituto Centrale per il Restauro, Opificio delle Pietre Dure, Scuola per il Restauro del Mosaico);
– i docenti ed agli studenti iscritti alle accademie di belle arti o a corrispondenti istituti dell’Unione Europea, mediante esibizione del certificato di iscrizione per l’anno accademico in corso;
– i docenti e gli studenti dei corsi di laurea, laurea specialistica o perfezionamento post-universitario e dottorati di ricerca delle seguenti facoltà: architettura, conservazione dei beni culturali, scienze della formazione o lettere e filosofia con indirizzo archeologico o storico-artistico;
– docenti di storia dell’arte di istituti liceali, mediante esibizione di idoneo documento;
– giornalisti
Il biglietto è ridotto del 50% ai cittadini dell’Unione europea di età compresa tra i 18 e i 25 anni.

Il decreto Franceschini  ha avuto grandi numeri  facendo registrare  un aumento di visitatori in tanti splendidi luoghi d’arte del Belpaese che ha visto coinvolti  480 musei. Vi è stato anche un aumento degli incassi.

DATI MUSEI ITALIA

Con questo decreto si è usato lo stesso criterio per tutto il territorio nazionale facendo superare differenze e disparità.

Aver dato la possibilità di visitare “gratis” un sito del nostro patrimonio storico e culturale ha generato sia il lato positivo che anche negativo.

Di certo è che  la Repubblica ai sensi dell’art. 9 della Costituzione Italiana, promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica; Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Ma come si promuove? Come si tutela?

Il nostro Paese ha un immenso patrimonio culturale e storico che ha però bisogno di essere curato, pulito e reso fruibile.


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Possiamo sempre farlo in maniera volontaria?

Spesso pensiamo che se una cosa è gratis non valga.

Quando si è in vacanza o in gita si buttano soldi (anche più del biglietto di ingresso) anche per cretinate tutto sta a far comprendere al visitatore il valore e l’interessa per un sito.

La visita di un museo, di una palazzo o parco archeologico completa la scoperta di un luogo. Per anni nei vari programmi   di viaggio si è letto “ingressi a musei non inclusi”. Pertanto alla base è la poca indole italiana a fruire della nostra cultura. Aver concepito per anni le opere all’interno dei musei o parchi archeologici come qualcosa di astratto.

Ma perché avviene ciò? Probabilmente perché non siamo educati ad apprezzare la cultura a 360°. Dovremmo partire dalla base, dai programmi scolastici adeguando le cosiddette “gite” al programma e all’età.

Non si può portare un ragazzo di terza primaria in visita ad un museo dell’antica Grecia! Rimarrà scioccato per tutta la vita e ci vorrà del tempo per farglielo apprezzare.

Prima di pensare di abolire o creare differenze tra  i vari siti d’Italia dovremmo cambiare la nostra mentalità di concepire la cultura come  un bene nostro e quindi rispettarlo. E’ necessario rispettare anche il lavoro e la professione di chi opera che ha diritto ad essere remunerato.

L’argomento quindi non si può licenziare su essere o meno d’accordo con la decisione del Ministro Bonisoli ma proporre delle soluzioni e regole uguali per tutto il territorio nazionale evitando di creare differenze che purtroppo già si verificano in altri settori importanti.  Ben vengano tariffe differenziate per famiglie, disoccupati o pensionati al minino.  Ben vengano anche iniziative “porte aperte all’arte” con obolo volontario da parte del visitatore.


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Molti hanno fatto  sottolineato che in altri musei europei  l’ingresso è libero. Ma è richiesto un piccolo obolo e la gestione è supportata da capitali privati.

NATIONAL GALLERY

Prima di sparare a zero  con dichiarazioni ad effetto sentire tutte le categorie coinvolte per trovare una mediazione.

Intanto, per domenica prossima ancora si potrà beneficiare dell’opportunità di visita gratis!

domenica al museo