NASpI 2023, al via la nuova procedura sperimentale INPS: domanda e come funziona

Autore:
Niccolò Mencucci
23/04/2023

NASpI 2023, al via la nuova procedura sperimentale INPS: domanda e come funziona

Per chi vuole richiedere la NASPI, l’indennità di disoccupazione, ora è disponibile la nuova procedura sperimentale dell’INPS per presentare la domanda. Con questa nuova procedura ci saranno diverse novità rispetto alla modalità di richiesta classica.

Vediamo cosa cambia con la procedura online, e cosa cambia rispetto alla versione originale dell’istruttoria.

NASPI, al via la procedura online

In genere la richiesta della NASPI doveva essere fatta “in loco”, ovvero tramite sportello dell’INPS o direttamente presso Patronati locali, compilando moduli e condizioni.

Con il messaggio n. 1488, pubblicato il 21 aprile 2023, l’INPS ha voluto agevolare la pratica introducendo un nuovo servizio sperimentale di presentazione della domanda. Esso prevede una serie di novità aggiuntive rispetto a quello a disposizione di lavoratori e lavoratrici fino ad oggi.

È una soluzione che permetter di compilare il modulo di domanda per l’indennità in modo semplice e agevole. Come già avvenuto per l’ISEE precompilato, ci saranno una serie di esempi forniti per l’inserzione dei dati, alcuni di questi già compilati grazie al fatto che le informazioni relative alla propria posizione risultano già in possesso dell’Istituto.

L’unica cosa che dovrà fare l’utente sarà visualizzare i potenziali punti di attenzione emersi nel corso della compilazione della domanda, necessari per misura, durata e diritto alla prestazione.

NASPI, come funziona la procedura online

La procedura online per la NASPI è disponibile direttamente sul sito ufficiale dell’INPS. Se si vuole richiedere l’indennità mensile per la disoccupazione, bisognerà accedere al servizio cliccando su “Sostegni, Sussidi e Indennità”, andare su “Per disoccupati”, e poi cliccare su “NASpI: indennità mensile di disoccupazione”.

Dovrai poi andare su “Utilizza il servizio” e avviare una “Nuova Procedura di invio domanda NASpI”.

Per rendere più agevole la procedura, l’utente si troverà davanti una visione aggregata dei dati relativi ad uno specifico ambito, grazie alla riorganizzazione modulare dei “quadri” che compongono la procedura.


Leggi anche: Come i conti correnti online stanno cambiando le abitudini di spesa dei consumatori

Ricordiamo che per procedere con la richiesta è necessario autenticarsi tramite le credenziali di identità digitale SPID, CIE o CNS. Anche se online, la procedura seguirà comunque il sistema di istruttoria tutt’ora vigente. Successivo al periodo di sperimentazione, il nuovo servizio sarà l’unica modalità di domanda per il cittadino e il Contact Center.

NASPI, cosa cambia dalla versione precedente

Una delle principali differenze della nuova procedura online per la NASPI è l’implementazione di alcuni miglioramenti, quali l’aggiunta dei dati dell’ultimo rapporto di lavoro. Essi sono stati separati dai dati anagrafici e inseriti in una nuova schermata.

Inoltre sono stati aggiunti dei controlli automatici relativi ad alcuni precisi dati, resi disponibili all’INPS grazie alla banca dati dell’Agenzia delle Entrate. Si parla di dati quali l’iscrizione:

  • ad albi professionali e/o Ordini e Casse professionali;
  • alla gestione Artigiani e Commercianti;
  • alla Gestione separata.

Oltre a questi, sarà rilevata anche la titolarità o meno di una Partita IVA.

Infine, nella nuova schermata di “Avvisi”, verrà segnalato agli utenti, in base all’esito di controlli automatici, eventuali criticità che possono impedire il riconoscimento dell’indennità. Alcuni esempi di criticità sono:

  • la rilevazione di causali di cessazione non ammesse;
  • l’iscrizione ad altre gestioni con annessa indicazione dei redditi presunti.

NASPI, quanto tempo serve

Nel procedimento della NASPI ad oggi l’INPS rilascia l’indennità, nell’80% dei casi, entro 15 giorni dall’accoglimento della domanda. Nel peggiore dei casi, comunque, la domanda per la NASPI può essere confermata o meno entro un termine di 30 giorni.

Si presume che con la nuova riorganizzazione e il nuovo portale online per la domanda, in linea con la realizzazione del progetto “Reingegnerizzazione della NASpI e DIS-COLL”, previsto dal PNRR nell’ambito della digitalizzazione e semplificazione della pubblica amministrazione, sarà possibile ottenere un risultato migliore in fatto di tempi.


Potrebbe interessarti: Licenziamento durante malattia, è possibile? Cosa succede se si supera il limite

Ricordiamo però che in questa prima fase di sperimentazione il nuovo servizio sarà accessibile ai cittadini e solo successivamente dagli istituti di patronato, il cui rilascio della procedura sarà comunicato dall’INPS con un messaggio successivo.

Le foto presenti in questo articolo sono concesse in licenza a Giddy Up srl