Nebraska, donna di 61 anni “regala” al figlio gay una bambina

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10/04/2019

Nello stato del Nebraska una donna di 61 anni ha deciso di dare alla luce una bambina concepita in vitro per il figlio gay e suo marito.

Nebraska, donna di 61 anni “regala” al figlio gay una bambina

Una storia surreale quella accaduta in Nebraska, che sta facendo notizia in ogni parte del mondo: una nonna partorisce sua nipote per il figlio gay. E’ la prima volta che si sente una storia del genere. Sicuramente è un gesto d’amore che una madre fa nei confronti del figlio, un gesto, però, che divide: c’è chi condanna una cosa del genere e chi, invece, dentro ci vede tanto amore e nulla di male. Vediamo la vicenda nel dettaglio.

Nonna e mamma a 61 anni, la vicenda in Nebraska

Per Cecile Eledge, di 61 anni, quello che ha fatto è un regalo, è un dono nei confronti di suo figlio. La donna ha concepito la piccola in vitro e tutto questo lo ha fatto per suo figlio, Matthew Eledge, sposato Elliott Dougherty. I due avevano il desiderio di diventare genitori e la madre di Matthew ha deciso di esaudire il desiderio di entrambi. Certo, affetto a parte, questo è davvero un caso unico nel suo genere: infatti, la piccola è la prima bambina messa al mondo dalla nonna, concepita con la fecondazione artificiale, la quale ha coinvolto anche la sorella di Dougherty. Insomma, un vero e proprio caso di famiglia!

I dettagli di come e perché  è stata concepita la bambina


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In questa storia ambientata in Nebraska, ognuno della famiglia ha davvero fatto la sua parte. In pratica tutto è nato quando Matthew, figlio della donna di 61 anni, aveva perso il lavoro come insegnante in una scuola cattolica del Nebraska a causa del suo matrimonio con un altro uomo. Dopo questo, i due temevano di non ricevere il permesso per poter adottare un bambino dato che abitavano in uno stato così conservatore. I due hanno così optato per un’altra strada, cioè la fecondazione in vitro. La sorella di Dougherty, Lea Yribe, ha donato i suoi ovuli, mentre Eledge lo sperma. Infine, la madre di Eledge si è presa la responsabilità di tenere per nove mesi in grembo la piccola, dopo che il suo stato di salute era stato considerato ottimo da alcuni medici.

Il nome della piccola è Uma Louise Dougherty Eledge, ed è nata ben due settimane fa. La notizia si è diffusa soprattutto via social, il che ha aperto un grande dibattito con due schieramenti. C’era chi approvava la cosa, descrivendola come un vero gesto di amore materno, di solidarietà e di unità tra due famiglie, mentre, dall’altra parte, c’era chi non ha resistito e ha rilasciato commenti negativi e omofobi, pensando addirittura che Eledge abbia avuto qualche rapporto sessuale con la madre.