Opposizioni contro il decreto sicurezza: ecco cosa è successo

Continua l’intifada politica tra il Ministro dell’interno e le varie organizzazioni dedite all’accoglienza, sindaci e governatori che si oppongono al cosiddetto “Decreto Sicurezza” (per approfondimenti visitare l’articolo già trattato alcuni mesi fa link). Osserviamo e ripercorriamo insieme i fatti.

Le prime opposizioni

Il tutto inizia quando il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando , ha affermato che non rispetterà il decreto sicurezza; a lui si sono accodati il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ed altri sindaci di alcune città importanti come Firenze e Parma.

Nuovi Sviluppi

Adesso la dura opposizione arriva dai Governatori di regione. Il Governatore del Lazio Zingaretti afferma “stiamo valutando di ricorrere alla corte costituzionale, dobbiamo fare in modo che i due pilastri della vita democratica(civiltà e sicurezza) non vengano messi in discussione” ragion per cui “La Regione ha stanziato 1,2 Milioni di Euro per evitare la chiusura dei centri SPRAR (sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati)” .

L’assessore della regione Umbria Bartolini sostiene che l’abolizione del permesso di soggiorno automatico per i richiedenti asilo e il diritto di residenza creerà de facto un caos legislativo, generando problemi di inserimento nel tessuto civile degli stessi creando tensioni sociali.

A ribattere la linea dura dell’Umbria è il presidente della regione Catiuscia Marini , che ha dichiarato di “aver proposto alla giunta di sollevare la questione di Costituzionalità improntata ai principi di convivenza pacifica e solidarietà” e che “la giunta varerà una legge salva irregolari” per ribadire le “tradizioni millenari umbre, terra di spiritualità e accoglienza che diede i natali a San Francesco e San Benedetto”.

Posizione nettamente più giuridica è quella  assunta da Sergio Chiamparino , governatore del Piemonte che afferma “ho avuto conferma dalla nostra avvocatura che esistono le condizioni giuridiche per il ricorso alla consulta perchè il decreto, impedendo il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi umanitari avrà ripercussioni sulla gestione dei servizi sanitari e assistenziali di nostra competenza” sottolineando anche il fatto che il suddetto decreto creerà de facto, in un sol colpo, migliaia di irregolari.

Molto più moderata è la posizione di Enrico Rossi governatore della Toscana il quale afferma “il decreto Salvini deve essere depotenziato: se Conte ci chiamasse basterebbe un chiarimento e una modifica dell’articolo 13 “Poichè” afferma Rossi “Si sta creando tensione nella quale la non iscrizione  rischia di creare una situazione di non controllo dei territori.”

Fabio Lisio

Mi chiamo Fabio, ho 23 anni. Studente universitario, sono una persona molto curiosa di tutto ciò che mi circonda. Appassionato di scienza, viaggi, lingue e culture straniere. Sono alla mia prima esperienza di "penna". Un proverbio giapponese racchiude la mia personalità "Cadere sette volte, rialzarsi l'ottava".