Ottobre, periodo ideale per castagne e marroni, ecco dove

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23/10/2019

Negli ultimi anni la produzione di castagne e marroni è notevolmente diminuita a causa, non solo delle avverse condizioni climatiche ma anche per l’aggressione di un parassita che rovina i frutti. 

Ottobre, periodo ideale per castagne e marroni, ecco dove

La seconda metà di ottobre è il periodo ideale per andare a raccogliere castagne e marroni e rappresenta un’ottima occasione per trascorrere una giornata all’aria aperta e per fare scorta di questi deliziosi frutti autunnali versatili anche nella realizzazione di ottimi dolci.

Castagne o marroni

Conoscete la differenza tra questi due tipi di frutto?

Nonostante siano due varietà del castagno, castagne e marroni si differenziano tra loro sia per caratteristiche che per modalità di coltivazione.

Le castagne, infatti, sono i frutti di alberi selvatici, sono più piccole, hanno la forma di mezzaluna, ossia sono piatte da un lato e tonde dall’altro.

I marroni, invece, sono i frutti di castagni coltivati. Hanno una dimensione più grande e assomigliano ad un piccolo cuore.

La raccolta di entrambe le varietà è un’attività che richiede attenzione e adozioni di alcuni piccoli accorgimenti e può, liberamente, solo avvenire in zone boschive.

Infatti, è vietata la raccolta in luoghi privati di coltivazioni delle castagne, a meno che il proprietario non acconsenti alla stessa. Ovviamente, una coltivazione privata di castagni si riconosce dalla pulizia sotto e intorno alle piante.

Raggiunto il luogo esatto per la raccolta, bisogna fare attenzione a scegliere le castagne giuste. 

Infatti, le castagne buone si riconoscono perché sono sode, turgide e intatte. Se, invece, il guscio è pieno di forellini o polveroso e opaco, potrebbero contenere parassiti o essere bacati.

Castagne e Marroni: prodotti Made in Italy

Se gli alberi di castagno, sono diffusi in quasi tutta l’Italia, solo gli alberi di queste regioni hanno avuto il riconoscimento europeo:

  • Campania: Castagna di Montella Igp, il Marrone di Roccaspide Igp e il Marrone di Serino/Castagna di Serino Igp;
  • Lazio: la Castagna di Vallerano DOP;
  • Toscana: il Marrone di Caprese Michelangelo DOP, il Marrone del Mugello Igp, la Castagna del monte Amiata Igp, la Farina di Neccio della Garfagnana DOP, la Farina di Castagne della Lunigiana DOP;
  • Emilia Romagna: il Marrone di Castel del Rio Igp
  • Piemonte: la Castagna Cuneo Igp e il Marrone della Valle di Susa Igp;
  • Veneto: il Marrone di San Zeno DOP, i Marroni di Combai Igp e i Marroni di Monfenera Igp.

In conclusione

Negli ultimi anni la produzione di castagne e marroni è notevolmente diminuita a causa, non solo delle avverse condizioni climatiche ma anche per l’aggressione di un parassita che rovina i frutti. 

Di conseguenza, sono moltiplicate la vendita di castagne “straniere” a volte spacciate per un prodotto italiano, ma anche un aumento del costo. La Coldiretti, quindi, invita i consumatori a controllare, quando è possibile, la reale provenienza del prodotto.