Oxervate per la cura della cecità di Rita Levi Montalcini

Il farmaco contro la cecità è un successo tutto italiano che porta la firma del grande Premio Nobel Rita Levi Montalcini.

La Dompè si è spinta su nuovi orizzonti garantendo una cura contro la cecità. Un percorso di sviluppo in cui prenderà vita il nuovo farmaco biotecnologico Oxervate (Cenegermin). 

A breve sarà messo in commercializzazione, il farmaco per la cura delle patologie rare che danneggiano l’occhio, come la cheratite neurotrofica e la retinite pigmentosa. La ricerca è nata da Rita Levi Montalcini, una risposta medica tutta italiana che porterà benefici all’intera umanità.

Lo studio del collirio di Rita Levi Montalcini

Secondo quanto riportato dalla “Dompè”, fu il Premio Nobel Rita Levi Montalcini la grande pioniera che scoprì il fattore di crescita nervoso (nerve growth factor). Negli anni ’90 capì l’importanza della proteina grazie agli studi prodotti su una giovane paziente. Nel 1986 fu onorata del Premio Nobel per le grandi ricerche condotte in Medicina e Fisiologia, con Stanley Cohen, suo stretto collaboratore specializzato in biochimica. Fu in quegli anni che fece la grande scoperta del Nerve Growth Factor (NGF).

Successivamente la società biofarmaceutica Dompé, cogliendo appieno l’importanza del progetto, investi nello sviluppo dello studio. Vista l’importanza della ricerca, ben presto ci fu un’intesa per la creazione del farmaco, con i centri di oftalmologia italiani, seguiti dai gruppi del dott. Stefano Bonini e Alessandro Lambiase del Campus Bio-Medico di Roma in collaborazione con il dott. Paolo Rama del San Raffaele di Milano.

Un collirio per curare la cecità

In sostanza, il Nerve Growth Factor (NGF) è una proteina che aiuta la crescita e la conservazione delle cellule nervose, i neuroni, quindi rientra nella famiglia delle neurotrofine. Il farmaco biotecnologico viene fornito ai pazienti con patologia cheratite neurotrofica moderata o grave, attraverso delle gocce oculari capaci di curare il danno subito dalla cornea.

Gli effetti del farmaco utilizzato sotto forma di collirio, sono indirizzati a favorire quelle condizioni necessarie per garantire quei processi progressivi di ripresa dell’occhio, ripristinando il danneggiamento della cornea.

In farmaco innovativo sarà prodotto dalla Dompè nei laboratori dell’Aquila. Uno studio innovativo che garantirà quella combinazione tecnologia del Dna. L’AIFA, ha dato l’approvazione alla produzione del farmaco Oxervate (Cenegermin), inserendolo tra i farmici d’innovazione terapeutica.

Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein