Patente ritirata per stato di ebbrezza, è possibile riaverla?

E’ possibile riavere la patente sottratta poiché colti alla guida di una macchina in stato di ebbrezza? Vediamo cosa bisogna sapere.

Innanzitutto, bisogna dire che la patente viene ritirata in caso di stato di ebbrezza in base al livello di alcol che si è assunto. Quindi, pertanto:

-fino a 0,4% di alcol si rischia nulla;
-da 0,5% a 0,8% si una multa che va 532 a 2.127 euro, oltre che alla sospensione della patente dai 3 ai 6 mesi;
-da 0,8% a 1,5% è commissione di reato di guida in stato di ebbrezza, si ha una multa che va dagli 800 ai 3.200 euro ed un arresto fino a 6 mesi e la sospensione della patente da 6 mesi a un anno;
– da 1,5% in poi è definito il “massimo della pena”, infatti c’è una ammenda da 1.500 a 6.000 euro, l’arresto da sei mesi a un anno; sospensione della patente di guida da uno a due anni.

E’ possibile evitare il processo penale?

La Cassazione ritiene che la guida in stato di ebbrezza è perdonabile solo se non ci sono stati incidenti o feriti. In tal caso si può usufruire del beneficio della «particolare tenuità del fatto»; in poche parole, il processo si estingue con il perdono del colpevole cui non vengono applicate le sanzioni penali. Sussistono la macchia sul casellario giudiziario e le sanzioni accessorie cioè la sospensione della patente.

Si può evitare la sospensione della patente?

Si, basta chiedere la conversione della pena con i lavori di pubblica utilità ed in tal caso la revoca della patente è da considerare sospesa fino all’esito dei lavori medesimi, ed essere rivalutata dal prefetto competente.
Le attività di pubblica utilità non sono retribuite, ma sono “a favore della collettività da svolgere, in via prioritaria, nel campo della sicurezza e dell’educazione stradale presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato, o presso i centri specializzati di lotta alle dipendenze”. Inoltre, il giudice incarica l’ufficio locale di esecuzione penale nel verificare lo svolgimento di tali attività. Poi, la durata del lavoro corrisponde a quella della sanzione detentiva irrogata e della conversione della pena pecuniaria ragguagliando 250 euro ad un giorno di lavoro di pubblica utilità. Se lo svolgimento delle attività risulta essere positivo, il giudice fissa una nuova udienza in cui dichiara che il reato è estinto, oltre che a disporre della riduzione alla metà della sanzione della sospensione della patente e revoca la confisca del veicolo sequestrato.
E’ bene ricordare che il lavoro di pubblica utilità può sostituire la pena solo una volta.
Qualora, invece, non ci sia stata una corretta esecuzione dei lavori di pubblica utilità, il giudice può ripristinare la pena principale tenendo ferma quella accessoria, cioè la revoca della patente che dovrà essere sospesa fino al termine dei lavori di pubblica utilità.

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.