Pensavo che se fossi stata grassa nessuno poteva abusare di me, un racconto da brividi

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09/06/2018

Ragazza abusata dal padre, e la madre lo permetteva, privata di tutto, ecco la sua storia e perchè alla fine ha preferito essere grassa.

Pensavo che se fossi stata grassa nessuno poteva abusare di me, un racconto da brividi

La ragazza, racconta che riusciva a malapena a ricordare il sapore di tutto ciò che ho mangiato da bambina. Per 17 anni ha subito abusi fisici e emotivi per mano dei propri genitori, tutti i suoi sensi erano intorpiditi. Quando sei in modalità sopravvivenza, non senti nulla, dichiara la ragazza.

‘’La mia casa di famiglia sembrava una qualsiasi noiosa villetta, ma dentro era un inferno. Fu mio padre a compiere gran parte degli abusi, ma mia madre era completamente sotto il suo controllo. La sera a cena, quando la famiglia si riunisce per me era un incubo, una continua paura. 

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ragazza maltrattata dal padre, ecco perché
pensavo che essere grassa mi difendeva

Spesso, gli è stato detto dal padre che era molto fortunata ad avere tutto ciò. A cena, si sedeva in silenzio mangiando attentamente quello che cucinava la madre, cercando di non far cadere le briciole a terra, altrimenti erano guai. Era terrorizzata, aveva paura di parlare, e doveva controllare tutto quello che diceva. Credeva che se si comportava da bambina “buona”, i genitori le avrebbero dato il loro amore, ma non è mai successo.

Rimasse senza parole quando un giorno gli fu permesso di andare a trovare un amichetto a casa sua. I bambini potevano aprire il frigorifero senza essere puniti, e questo per lei era una vera e propria meraviglia.

Quando era ‘’cattiva’’, i genitori non gli permettevano di mangiare niente, quindi era costretta a rubare tutto quello che poteva. Ricorda di essere stata così disperata da raschiare un pezzo di chewing gum dal parco giochi per mangiare. Voleva mettere da parte formaggio, fette di pane e pomodori per poter mangiare in segreto nella sua camera da letto.


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I suoi genitori proibivano severamente di andare a case di altre persone, ma un giorno gli fu permesso di andare a casa dei suoi amici. C’erano risate e rumori, nella casa un profumo di biscotti caldi, ma non si avvicinava perché era terrorizzata di subire dopo delle punizioni. 

Dopo decenni di abusi fisici e sessuali da parte del proprio padre e di altri uomini, trova il coraggio, e a 22 anni, lascia la casa dei genitori per un lavoro di baby sitter in Canada. Si è allontanata il più possibile dai genitori, ma in realtà non è mai stata veramente libera.

Ogni giorno indossava una maschera, il suo peso corporeo era sempre più crescente.