Pensione a 40 anni: com’è possibile andarci? Scopriamolo

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22/09/2018

I FIRE sono persone che lavorano per vari anni per mettere da parte i soldi guadagnati. In questo modo riescono ad andare in pensione da giovanissimi.

Pensione a 40 anni: com’è possibile andarci? Scopriamolo

I FIRE sono persone che, dopo la laurea, lavorano per vari anni al fine di conservare i soldi guadagnati. In questo modo riescono ad andare in pensione da giovanissimi e godersi in piena libertà la vita seguendo i propri interessi.

Giovani senza lavoro

Qualche mese fa i dati Eurostat hanno confermato, per l’ennesima volta, che l’Italia è prima in Europa per il numero di Neet nel nostro Paese. I Neet sono, letteralmente, “not (engaged) in education, employment or training”, ovvero persone non impegnate nello studio, né nel lavoro, né nella formazione. Quest’acronimo è utilizzato per identificare quei giovani, tra i 18 e 24 anni (a volte fino ai 30), che non risultano registrati all’interno di un percorso di studi, non hanno un lavoro e, soprattutto, non lo ricercano.

“L’elevato numero di Neet deriva in larga parte dalle inefficienze nella transizione scuola-lavoro,”  ha spiegato Alessandro Rosina, professore all’Università Cattolica. “In particolare, in Italia molti giovani all’uscita dal sistema formativo si trovano carenti di adeguate competenze e sprovvisti di esperienze richieste dalle aziende”.

Vi starete chiedendo, come possa essere possibile, di questi passi, andare in pensione da giovanissimi? I FIRE (Financial independence and retiring early) ci spiegano come riuscirci.

Pensione a 40 anni: com'è possibile andarci? Scopriamolo

In pensione a 40 anni?

Tradotto in italiano, capirete come l’acronimo delinea perfettamente l’intento di questi giovani: “indipendenza finanziaria per la pensione anticipata“. Questo è quello a cui, in poche parole, aspirano i FIRE. Conosciamo meglio questo movimento e come agisce.

Chi ne fa parte rientra, anagraficamente, nella fascia d’età compresa tra i 24 e i 30 anni, ma spesso va anche oltre. Fino a poco tempo fa si trattava di un gruppo di persone di piccole proporzioni, ma ad oggi è in crescita e si diffonde sempre. Più che un movimento, i FIRE preferiscono definirsi una semplice community. Tramite i social network, blog e newsletter, decidono di condividere il proprio percorso, giorno per giorno, verso quella che definiscono la libertà.


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Come andare in pensione anticipata? I FIRE hanno ben chiaro in mente cosa e come fare per lavorare il meno possibile durante il corso della loro vita e godersi la libertà prima che gliela imponga qualcun’altro. I FIRE scelgono di lavorare per alcuni anni dopo la laurea per mettere soldi da parte e poi, in breve tempo, “andare in pensione”.

Come nasce il movimento FIRE?

Le origini del movimento risalgono precisamente al 1992. Quell’anno uscì un libro intitolato “Your money or your life“, di Vicki Robin. Si tratta di un elaborato di money management che i FIRE considerano una vera e propria Bibbia,una guida secondo cui, per essere felici e liberi, bisogna mettere le proprie energie non al servizio degli altri, bensì di se stessi. E’ proprio in questo libro, infatti, che si parla dell’indipendenza finanziaria come uno stile di vita. Fu così che alcuni ragazzi decisero di impiegare questo libro-guida per mettere in piedi un movimento orientato alla missione della pensione anticipata.

Pensione a 40 anni: com'è possibile andarci? Scopriamolo

Il New York Times spiega che, solitamente, i sostenitori del movimento FIRE sono uomini che lavorano nel settore tecnologico, come ingegneri, consulenti, programmatori. Il loro stile di vita prende forma su una prova continua a cui gli “adepti” del movimento si sottopongono: accumulare più denaro possibile durante la vita lavorativa e risparmiare sempre e comunque.

Addio viaggi costosi, cene di lusso, locali diversi ogni sera e feste nel week-end, piuttosto una vita sociale basata su attività gratuite o, perlomeno, economiche. I giovani aspiranti seguono 3 passaggi principali per raggiungere il loro obiettivo:

  1. ridurre drasticamente le spese per investire almeno la metà del proprio reddito annuo
  2. investire in fondi pensionistici a basso costo che generino un guadagno fisso
  3. accumulare soldi nella maggiore quantità possibile prima di lasciare il lavoro


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