Pensione con 30 anni di contributi e invalidità, quali possibilità

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30/08/2019

Analizziamo le misure pensionistiche che prevedono un accesso agevolato per i lavoratori disabili con un requisito contributivo di 30 anni.

Pensione con 30 anni di contributi e invalidità, quali possibilità

Andare in pensione con solo 30 anni di contributi non è facile anche se si hanno invalidità che non permettono il proseguimento del lavoro. In quest’articolo esaminiamo tutte le misure pensionistiche esiste ad oggi, in quanto non sappiamo cosa succederà con la prossima Legge di Bilancio 2020, rispondendo ad un quesito di un lettore che ci segue tramite WhatsApp: Buongiorno…vorrei info per la mia futura pensione
Sono invalida al 64% e ho circa 30 anni di contributi versati età 54 anni a settembre.

Pensione con 30 anni di contributi e invalidità 

Per i lavoratori invalidi è in vigore fino al 31 dicembre 2019 l’Ape Sociale, che prevede una percentuale di invalidità superiore o uguale al 74 per cento con 30 anni di contributi. La seconda opzione è la pensione di invalidità, ma anche in questo caso è richiesta una percentuale di invalidità dell’80 per cento con un minimo di 20 anni di contributi, per tutte le informazioni su questa misura rimandiamo all’articolo con le novità 2019: Pensione anticipata con l’80% di invalidità e legge 104, cosa cambia nel 2019.

La Rendita Integrativa Temporanea Anticipata

Un’alternativa interessante è la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata che permette l’accesso al pensionamento con un anticipo di 5/10 anni dall’età pensionabile con un minimo di 20 anni di contributi di cui almeno 5 anni versati in fondo pensione.


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Infatti, RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata), prevede per i lavoratori con invalidità un doppio bivio. Il soggetto colpito da invalidità permanente che cessi il rapporto di lavoro e che si trovi a distanza di 5 anni dalla pensione di vecchiaia potrà chiedere alternativamente il riscatto dei contributi versati al fondo o Rita, a patto che abbia partecipato al fondo per almeno 5 anni e se ha anche 20 anni di contributi Inps.

Conclusione

La sua invalidità con una percentuale del 64 per cento non le permette l’accesso alla pensione di invalidità. Può valutare altre forme pensionistiche ma deve maturare un requisito anagrafico più alto.

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