Perché quella maschera dal becco lungo per i medici della peste?

-
07/09/2019

Conoscevate la storia ed il perché di questa maschera così inquietante? Non tutti sanno quale sia stata la sua vera funzione e perché avesse quel becco.

Perché quella maschera dal becco lungo per i medici della peste?

A tutti sarà capito di vedere questa maschera bianca dal lungo becco, maschere inquietanti che venivano rese ancora di più spaventose con un vestito nero. Tale figura  è affascinante, ma allo stesso tempo misteriosa, quasi horror. Eppure, quasi nessuno sa che questi erano gli indumenti abituali per chi era il dottore della peste quando questa malattia commetteva delle stragi. Certo, la medicina di allora non riusciva quasi mai a risolvere il problema, ma sono comunque stati fatti dei passi avanti da allora. Che ne dite, quindi, di sapere la funzione di tale maschera inquietante?

Perché i medici della peste indossavano una maschera così ambigua?

Andando a descrivere la nostra maschera, vediamo che la stessa presentava delle aperture per gli occhi, protette da lenti, due buchi per il naso e un becco a punta.

Il becco, il vero pezzo ambiguo di tutta la maschera, aveva questa lunghezza per un motivo ben preciso: al suo interno veniva posto un fazzoletto impregnato di aceto ed erbe, poiché si pensava che il contagio dalla peste avvenisse attraverso l’olfatto.

Secondo la storia, infatti, tutti coloro che avevano la peste emanavano un pessimo odore, ma in linea di massima si riteneva che  che le malattie infettive si diffondessero nell’aria attraverso i propri miasmi.

La prima volta in cui la maschera fece la sua entrata nella storia del medico della peste è nel secolo XIV.


Leggi anche: Bonus collaboratori sportivi 2021, pagamenti e indennità in arrivo: cos’è e come funziona

Dobbiamo aspettare Charles de Lorme nel 1619, il medico del Re Sole, affinché si arrivasse a pensare ad una divisa completa con tonaca, guanti, cappello, scarpe e una canna con cui tenere a debita distanza il malato.

Inutile dire che nel passato non solo gli appestati, ma anche tutti coloro che entravano in contatto con loro venivano divisi dalla popolazione.

Si iniziò ad essere molto scrupolosi anche in luoghi di commercio, come il mercato e inutile dire che furono presi dei provvedimenti contro l’epidemia e contro chi l’avesse.

Leggi anche:

Convivenza con il familiare con legge 104, è sufficiente l’attestato del medico curante?