Piscina condominiale, in caso di incidente o infezioni, chi è responsabile?

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27/07/2018

Chi ha la responsabilità della piscina condominiale? A chiarirlo è una sentenza della Corte di Cassazione, sezione penale, la n. 18569/2017, secondo cui la piscina rappresenta un’attività pericolosa sia quando è in esercizio sia quando non lo è.  Per gli aspetti edilizi, la disciplina è stabilita dal D.P.R. 380/2001. La corte di Cassazione (sentenza n. 26275/2018) stabilisce la necessità di rilascio di un permesso per costruire.

Responsabilità condominiale per danni 

I pericoli in piscina condominiale sono tanti, incidenti, contrarre infezioni quando l’acqua non viene adeguatamente disinfettata. La responsabilità in genere compete al condominio, in  quanto  solo  quest’ultimo  è  proprietario, sia per i danni, sia per quanto riguarda tutti gli obblighi e gli adempimenti che la normativa vigente impone qualora venga messa in funzione una piscina. L’amministratore condominiale diventa direttamente responsabile (o corresponsabile) soltanto nel caso in cui ometta di dare esecuzione alle deliberazioni dell’assemblea relative alla gestione.

Piscina in gestione

Se è data in gestione, al gestore può essere chiesto il risarcimento dei danni per effetto di due rapporti distinti: uno contrattuale (che sorge dal rapporto di utenza) e uno extracontrattuale ex art. 2051 c.c.


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In riferimento alla responsabilità extracontrattuale che sorge in capo al proprietario o al gestore nei casi di incidente, si fa riferimento alla nozione di responsabilità per l’esercizio di attività pericolose. Secondo alcune sentenze l’attività collegata ad una piscina costituisce una attività che deve essere qualificata come esercizio di attività pericolose ai sensi e per gli effetti previsti dall’art. 2050 c.c.