Ponte Morandi a 2 settimane dal crollo continuano gli scontri mediatici, quando e chi penserà ai cittadini realmente?

Crollo del ponte Morandi di Genova:  si è tenuta ieri a 2 settimane dal crollo  l’audizione alla Camera del Ministro  delle Infrastrutture Danilo Toninelli.

Crollo del ponte Morandi di Genova:  si è tenuta ieri a 2 settimane dal crollo  l’audizione alla Camera del Ministro  delle Infrastrutture  Danilo Toninelli.

Ad anticipare tale audizione la società Autostrade ha reso noti i dettagli del contratto di concessione che fu sottoscritto nel 2007.

Intanto mentre continua la diatriba politica soprattutto via social nei fatti si ricorda che una città è divisa in 2 e ci sono cittadini che hanno subito danni e perdite anche di natura economica e professionale.

Per tale ragione  Autostrade per l’Italia ha diramato un messaggio:  “Autostrade comunica che si farà carico anche delle esigenze economiche di commercianti, artigiani e imprenditori colpiti dalla tragedia di Genova che hanno le loro attività all’interno della Zona Rossa, in parallelo rispetto agli interventi a favore delle famiglie che hanno dovuto abbandonare la propria abitazione in seguito al crollo del viadotto Polcevera e che si sono concretizzati finora nell’erogazione di contributi per le prime urgenti necessità per 165 nuclei familiari.  La società invita quindi artigiani, commercianti e imprenditori che hanno le loro attività all’interno della zona rossa a rivolgersi ai due Punti di contatto allestiti a Genova presso il Centro Civico del Buranello e presso la Scuola Caffaro – in collaborazione con il Comune di Genova e la Regione Liguria – per rappresentare le loro prime urgenti necessità, presentando richieste dettagliate che certifichino i danni che stanno subendo a causa delle conseguenze del crollo del viadotto Polcevera e le caratteristiche economiche delle attività impattate. Le richieste potranno essere inviate anche via mail all’indirizzo:  autostradepergenova@autostrade.it.“ 

Il primo lunedì lavorativo dopo il crollo

Mentre ci si auspica che la Magistratura faccia il suo corso possibilmente non biblico e soprattutto segua una metodologia neutra, ieri intanto è trascorso tra i disagi il primo lunedì di rientro dopo le ferie. Il primo senza il ponte Morandi. Non c’è più la strada  che univa le autostrade Nord-Sud tra Piemonte e la Lombardia e tra le direttrici per Ventimiglia  e Livorno. Si sono registrati imbottigliamenti sulle strade di Genova, sul nodo di Sestri Ponente, a Bolzaneto e a Borzoli, unico sbocco per la Valpolcevera da ponente. La viabilità urbana e autostradale è più lunga di un centinaio di chilometri. Ora per passare da est a ovest è necessario prendere la strada di Novi Ligure, che attraversa  le campagne piemontesi. Per  percorrere il percorso da Ventimiglia a Livorno e viceversa, ci vuole almeno un’ora in più. E  da Savona a Genova  ci vogliono circa  un’ora e mezza. Tutto questo mentre il gigante progettato in calcestruzzo progettato da Morandi negli anni ’60 è spezzato con i suoi monconi che minacciano le deserte case sottostanti.

Il governatore della Liguria  Toti, comunica che il piano di demolizione arriverà da Autostrade entro venerdì mentre continua a battibeccare sui social con il vice premier di Maio che la pensa diversamente.

Che amarezza, il futuro del Paese e in particolare di Genova affidati a tweet!

Mariangela Palmisano

Guida ed accompagnatrice turistica. Giornalista pubblicista da luglio 2016. Mamma di 3 figli (Cosimo, Anna e Francesco Pio) Presidente de "l'occhiazzurra" una associazione culturale fondata dalla mia defunta cugina la poetessa Angela Palmisano. Amo il mio Paese e non amo le ingiustizie e le persone incoerenti.
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