Poste Italiane: buoni fruttiferi non convenienti, come chiedere il rimborso?

I buoni fruttiferi rilasciati da Poste Italiane non sono più convenienti come una volta. Per questo, molti risparmiatori italiani ne richiedono il rimborso. Zero interessi Per anni i buoni fruttiferi rilasciati da Poste Italiane sono stati lo strumento preferito dagli italiani per preservare i propri risparmi e guadagnare. Versando anche una piccola somma di denaro, […]

I buoni fruttiferi rilasciati da Poste Italiane non sono più convenienti come una volta. Per questo, molti risparmiatori italiani ne richiedono il rimborso.

Zero interessi

Per anni i buoni fruttiferi rilasciati da Poste Italiane sono stati lo strumento preferito dagli italiani per preservare i propri risparmi e guadagnare. Versando anche una piccola somma di denaro, infatti, ogni risparmiatore poteva vedere l’importo del proprio buono fruttare negli anni. Chi ha già sottoscritto dei buoni fruttiferi sa che più tempo passa e più la somma versata incrementa.

Adesso, però, la situazione è molto differente rispetto al passato: gli interessi sui titoli postali sono praticamente nulli. Per questo motivo, la formula dei buoni fruttiferi postali è diventata poco conveniente e sempre meno utilizzata.

Rimborso buoni fruttiferiPoste Italiane: buoni fruttiferi non convenienti, come chiedere il rimborso?

Come ben sappiamo, l’importo dei buoni fruttiferi, compreso di tutti i suoi interessi, è rimborsabile all’intestatario o, in caso in cui quest’ultimo fosse morto, ai suoi eredi. Tutto ciò che basta per richiedere il rimborso di un buono è presentare i seguenti documenti presso una delle sedi di Poste Italiane:

  • il buono fruttifero postale di cui si vuole ottenere il rimborso;
  • documento d’identità;
  • codice fiscale.

Nel caso in cui il sottoscrittore originario del buono fosse morto e l’erede volesse richiedere il rimborso, bisognerà aprire una pratica di successione. Inoltre, se i beneficiari fossero molteplici, il rimborso del buono spetterebbe ad ognuno di loro, pena il reato di appropriazione indebita.

Bisogna ricordare, inoltre, che non tutti i buoni richiedono tempi lunghi per essere incassati. Ad esempio, quelli appartenenti alla serie P e Q non possono essere rimborsati prima dei 30 anni dalla sottoscrizione, ma quelli dematerializzati richiedono tempi decisamente più brevi, non vanno mai in prescrizione e, alla scadenza, vengono accrediti automaticamente al sottoscrittore.

Sara Gatto

Ciao a tutti! Sono Sara, ho 20 anni e sono una studentessa. Il mondo della comunicazione è ciò che più mi interessa, in particolare il cinema, la musica e l'arte in generale. Spero che i miei articoli vi siano d'aiuto e che, oltre la curiosità, siano capaci di alimentare i vostri interessi.