Poste italiane: saldo buoni fruttiferi azzerato, ennesima truffa?

Azzerare il saldo dei buoni fruttiferi dei clienti delle Poste, ecco la nuova truffa messa in atto nella provincia di Brindisi. Com’è avvenuta la vicenda?

Azzerare il saldo dei buoni fruttiferi dei clienti delle Poste, ecco la nuova truffa messa in atto nella provincia di Brindisi. Com’è avvenuta la vicenda?

Buoni Poste Italiane, la truffa

Nella provincia di Brindisi alcune persone sono state accusate di aver svuotato i conti corrente dei clienti delle Poste Italiane. In base alle contestazioni avvenute, una donna, con l’aiuto di altre due persone, avrebbe commesso reato di truffa e sostituzione di persona.

La truffatrice, 45 anni, azzerava i conti trasferendo le somme sui conti corrente di persone a lei vicine. Eppure, questo caso, che risale al 2015, non è stato né il primo né l’ultimo.

Come avveniva la truffa? Sembrerà un’impresa ardua, ma pochi passaggi bastavano ai truffatori per prosciugare i conti di numerosi clienti delle Poste. I malfattori agivano compilando alcuni moduli di richiesta di rimborso anticipato dei buoni fruttiferi postali. Ovviamente, il tutto avveniva all’insaputa delle vittime.

Poste italiane: saldo buoni fruttiferi azzerato, ennesima truffa?

Queste ultime potevano soltanto vedere come i propri soldi scomparivano dai conti corrente. Una delle vittima ha, addirittura, dichiarato di aver perso più di 20.000 euro. La cospicua somma era, infatti, stata erogata in banconote da 50 euro, presentando semplicemente una “richiesta di un assegno vidimato per la stessa somma”. Inoltre, le indagini hanno svelato che gli stessi dipendenti della società avrebbero compiuto false sottoscrizioni.

Truffatori in Tribunale

I tre indagati saranno chiamati direttamente in giudizio e dovranno presentarsi in Tribunale il prossimo 18 febbraio per rispondere del reato di truffa. Inoltre, uno dei tre truffatori è anche accusato di sostituzione di persona.

I cinque clienti truffati, insieme a Poste Italiane, sono considerati parte offesa e avranno la possibilità di costituirsi nel giudizio ai fini di risarcimento danni. Le povere vittime, infatti, risultano i beneficiari delle richieste di rimborso dei buoni fruttiferi, nonostante non abbiano mai apposto firme o autorizzato deleghe.

Sara Gatto

Ciao a tutti! Sono Sara, ho 20 anni e sono una studentessa. Il mondo della comunicazione è ciò che più mi interessa, in particolare il cinema, la musica e l'arte in generale. Spero che i miei articoli vi siano d'aiuto e che, oltre la curiosità, siano capaci di alimentare i vostri interessi.