Quali sono le lauree richieste dal mercato del lavoro?

Una bella domanda questa che la ci si pone quando si decide di iscriversi all’università, che finalmente ha la sua risposta. A pensarci è l’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro che ha effettuato un’analisi sulla disoccupazione dei laureati in Italia da cui emerge un’interessante classifica delle lauree più richieste nel mercato del lavoro. Un dato molto importante dell’analisi dice che l’Italia non è un paese adatto per i laureati che hanno 30 anni.
Stando ai numeri, infatti, il 19,5% è privo di occupazione mentre il restante occupa posizioni di lavoro sottopagate o comunque in cui non è richiesto il titolo di studi. Esistono, però, corsi Universitari che permettono di trovare dopo la laurea maggiori impieghi lavorativi.

Le lauree più richieste

Entrando nel vivo dell’analisi effettuate dall’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro, ci si è soffermati maggiormente su quella fascia di laureati di età fra 30 e 39 anni. Questa categoria di laureati hanno difficoltà a trovare lavoro in Italia. La domanda è lecita: perché? Il problema è la sovra-istruzione, ovvero, ci sono più laureati in una determinata disciplina che posti di lavoro disponibili.
I percorsi di laurea che registrano un incremento importante di laureati nel 2017 sono:

• Medicina;
• Scienze Economiche;
• Psicologia.

Quali sono, dunque, le lauree maggiorente richieste dal mercato del lavoro? Facciamo riferimento al rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati 2018 pubblicato da AlmaLaurea.
Secondo le indagini, i corsi di laurea che permettono ai giovani di inserirsi nel mercato del lavoro in modo immediato dopo il conseguimento del titolo di laurea specialistica oppure triennale sono i seguenti:

• Ingegneria;
• Medicina;
• Scienze Infermieristiche;
• Economia;
• Statistica.

Lauree con cui è difficile trovare lavoro

Sebbene l’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro ha evidenziato che, possedere un titolo di laurea significa ridurre drasticamente il rischio di trovarsi nell’area della disoccupazione, ci sono, purtroppo, corsi di laurea che registrano un alto tasso di disoccupazione dopo il conseguimento del titolo di laurea.
Il primo corso di laurea che non è più richiesto dal mercato del lavoro è quello di Giurisprudenza; secondo le ultime analisi effettuate risulta che il 23% dei laureati in questa disciplina non riesce a trovare un lavoro subito dopo la laurea.
A seguire troviamo Psicologia: nel 2017 si è registrato un tasso di disoccupazione pari al 18%.Altri corsi di laurea che conducono alla disoccupazione sono:

• Facoltà di Lettere;
• Scienze Sociali;
• Facoltà di Scienze Politiche.

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.