Riforma pensioni: Damiano propone quota 41 per tutti i lavoratori

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06/02/2018

La proposta di Cesare di Damiano di estendere la quota 41 a tutti i lavoratori e di rendere strutturale l’Ape sociale.

Riforma pensioni: Damiano propone quota 41 per tutti i lavoratori

In una recente nota il presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano. Dichiara che “ L’impegno per correggere la legge Monti-Fornero sulle pensioni deve proseguire nella prossima legislatura. L’azione riformista che abbiamo intrapreso dal 2012, dopo la realizzazione di ben 8 salvaguardie, Opzione Donna e l’APE sociale, andrà proseguita. Con queste scelte legislative circa 250.000 lavoratori sono stati ‘salvati’ e mandati in pensione con le vecchie regole”

Damiano, quindi, non chiede nè promette la cancellazione della Legge Fornero, ma la sua revisione, in ambito riforma pensioni, progressiva che già in parte è stata attuata.

“Noi proponiamo di rendere strutturale l’Ape sociale, che scade alla fine di quest’anno e che consente di andare in pensione a partire dai 63 anni a chi rientra nelle 15 categorie di lavori gravosi; di prevedere la nona e definitiva salvaguardia per gli esodati e la prosecuzione della sperimentazione di Opzione Donna, utilizzando i risparmi delle risorse già stanziate per queste due misure. Inoltre, va migliorata la normativa dei lavoratori precoci: il passo avanti compiuto dal Governo Renzi va completato eliminando il vincolo che consente di poter andare in pensione con 41 anni di contributi (a prescindere dall’età) solo a condizione che si siano svolti dodici mesi di attività prima dei 19 anni. Infine, i 41 anni di contributi non debbono valere soltanto per chi svolge i lavori gravosi come è attualmente: facciamo un altro sforzo con gradualità e con spirito autenticamente realistico e riformista” spiega Damiano.


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