Rimborsi celiachia: il ministro Grillo ha emesso una nuova normativa

Cambia la quota dei rimborsi mensili per i soggetti affetti da celiachia: diminuzioni significative per gli over 60 ma anche per i bambini.

Cambia la quota dei rimborsi mensili per i soggetti affetti da celiachia: diminuzioni significative per gli over 60 ma anche per i bambini.

Cosa prevede la nuova normativa?

Cambiano i rimborsi per acquistare i prodotti per celiaci. Malta e Italia sono gli unici Paesi che danno un sussidio per l’erogazione gratuita dei prodotti gluten free. Dal 1982 il ministero della Salute, infatti, prevede un bonus mensile, che cambia in base a fascia di età, sesso e regione. E’ possibile spenderlo in farmacia per acquistare alimenti adatti alla dieta a cui deve attenersi una persona affetta da celiachia.

La norma è peggiorata, rispetto alla precedente, sia in termini economici che per quanto riguarda i prodotti acquistabili. Il vecchio decreto prevedeva l’erogazione da parte delle regioni di un contributo mensile di 45 euro per bambini di età inferiore ad 1 anno, di 62,00 euro per i bambini da 1 a 3 anni e mezzo di età e di 94 euro per i ragazzi fino a 10 anni. Gli adulti, invece, avevano diritto ad un rimborso di 140,00 euro nel caso degli uomini e di 99,00 euro per le donne.

Rimborsi celiachia: il ministro Grillo ha emesso una nuova normativa

Distinzione per sesso e fasce d’età per rimborsi celiachia

Con le nuove regole approvate dal ministro della Salute le cose andranno a cambiare. Per i bambini fino a 5 anni il contributo minimo sarà di 56 euro e di 70 euro per i bambini di età compresa tra 6 e 9 anni. Un’ulteriore suddivisione è in base al sesso, oltre che per le fasce di età: 90 euro (femmine) e 100 euro (maschi) da 10 a 13 anni, 99 euro (femmine) e 124 euro (maschi) da 14 a 17 anni e 90 euro (donne) e 110 euro (uomini) da 18 a 59 anni.

Per gli over 60 il contributo scende a 75 euro per le donne e a 89 euro per gli uomini.

L’aggiornamento dei prodotti acquistabili

Oltre alla riduzione dei rimborsi, è stata ridotta anche la quantità di prodotti senza glutine acquistabili.

Mentre nel precedente decreto si parlava genericamente di erogazione di “prodotti dietetici senza glutine”, il nuovo testo specifica che il contributo può essere utilizzato solo per l’acquisto di determinati prodotti. Questi sono pane, pasta, pizza, prodotti da forno dolci e salati, piatti pronti a base di pasta, preparati e basi pronte, prodotti dolciari e cereali per la prima colazione.

Inoltre, il contributo, come sempre, verrà erogato dalle regioni e ognuna di esse prevede delle modalità differenti. Ad esempio, alcune permettono di spendere la cifra del rimborso soltanto nelle farmacie, dove i prodotti per la celiachia sono più costosi.

Sara Gatto

Ciao a tutti! Sono Sara, ho 20 anni e sono una studentessa. Il mondo della comunicazione è ciò che più mi interessa, in particolare il cinema, la musica e l'arte in generale. Spero che i miei articoli vi siano d'aiuto e che, oltre la curiosità, siano capaci di alimentare i vostri interessi.