Scuola: nuova riunione del Cts, ma è scontro fra il Mit e il Ministero della Salute

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27/08/2020

Si è tenuta ieri la riunione del Cts con i Ministeri e le Regioni sui nodi ancora da sciogliere in merito alle riaperture delle scuole

Scuola: nuova riunione del Cts, ma è scontro fra il Mit e il Ministero della Salute

La discussione sulle modalità di ritorno a scuola non si placa. Si è tenuta ieri la riunione del Cts, da cui sono emerse nuove linee guida soprattutto per quanto riguarda il trasporto pubblico. Scontro fra il Ministro dei Trasporti e il Ministro della Salute 

Nuova riunione del Cts, novità sugli scuolabus 

La riunione del Cts si è tenuta ieri, mercoledì 26 agosto, alla presenza dei Ministri Lucia Azzolina (Miur), Paola De Micheli (Trasporti), Roberto Speranza (Salute) e Francesco Boccia (Affari Regionali). Al centro del dibattito la questione dei trasporti pubblici, i quali, secondo le ultime indicazioni avrebbero dovuto viaggiare con la capienza ridotta del 50%. A tal proposito le Regioni avevano manifestato la perplessità per cui, in questo modo, molti ragazzi avrebbero rischiato di rimanere a terra soprattutto negli orari di punta. 

Il piano proposto dal Cts prevede di moltiplicare le corse e allungare gli orari di punta, così da permettere alle scuole di scaglionare gli ingressi degli alunni. Via libera anche ad una maggiore capienza sui mezzi pubblici. Quelli che possono garantire un ricambio d’aria costante, attraverso filtri certificati, infatti, potranno essere riempiti fino al 70/75%. È stata avanzata anche l’ipotesi di installare dei divisori mobili fra i sedili. 

Le Regioni avevano anche chiesto delle deroghe al distanziamento sui mezzi mezzi pubblici, analogamente a quanto concesso per i voli aerei. Tuttavia, sebbene il Ministro dei Trasporti De Micheli fosse favorevole a tale proposta, il Ministro Speranza ha fatto un passo indietro, riportando l’attenzione alle indicazioni del Comitato tecnico-scientifico. 


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L’uso delle mascherine 

Altro nodo ancora da sciogliere riguarda le mascherine. Queste restano obbligatorie per tutti sui mezzi pubblici, ma non si è ancora arrivati ad una soluzione condivisa sul fronte scuola. Il Presidente della Liguria, Giovanni Toti, si è detto estremamente contrario all’utilizzo di mascherine anche per i più piccoli. E anche gli esperti hanno dovuto ammettere che imporre a dei ragazzi di portare la mascherina per cinque o più ore sarebbe quasi impossibile. 

Al momento il protocollo di sicurezza prodotto dal Cts prevede che gli alunni la indossino quando entrano ed escono da scuola, finché non arrivano al proprio banco e negli spazi comuni, tranne chiaramente in mensa e in palestra. Se, invece, fra i banchi si è in grado di rispettare il distanziamento di almeno un metro non è necessario portare la mascherina.