Salvini: “Salvare le vite è un dovere, l’Italia non è un campo profughi, C’È CHI DICE NO”

Salvini dice basta a un’Italia pronta per diventare un enorme campo profughi. Malta non si muove.

Salvini sui social lancia un post inequivocabile “l’Italia ha smesso di chinare il capo”, arriva la nave Aquarius con 629 profughi, si trova tra Malta e Sicilia. Salvini replica tutta la sua fermezza di non retrocedere sulla sua decisione di non far attraccare la nave in porto italiano. A colpi di twitter lancia l’offensiva contro le azioni di salvataggio poste in essere nel Mediterraneo.  Le intenzioni del ministro degli Interni sono lucide, oggi  “C’È CHI DICE NO, #chiudiamoiporti” queste le parole espresse sui social stamane da Salvini.

Ecco il post integrale pubblicato da Salvini sul social Facebook:

Salvini si scaglia contro Malta

facebook

 

Un nuovo caso italiano? Salvini ribadisce, oggi c’è chi dice “NO”

Si tratta secondo il leader leghista, di una situazione che si sta deteriorando, il riferimento alla Ong tedesca e battente bandiera olandese pronta a sbarcare nel nostro Bel Paese con un carico d’immigranti. Intorno all’Italia c’è un clima di menefreghismo totale, da Malta che non accenna a muovere un dito, alla Francia che mantiene la sua politica dei no agli immigrati respingendoli, all’Europa intera che non batte ciglio. Ecco perché il ministro degli Interni esplode nelle dichiarazioni a colpi di post:

“salvare le vite è un dovere, trasformare l’Italia in un enorme campo profughi, no”.

Il Vaticano scende in campo per la questione dei migranti  

Sull’emergenza dei 629 migranti, arriva la nota del Vaticano, il cardinale Gianfranco Ravasi rammenta i passi del vangelo rispondendo a Salvini attraverso un twitter: “Ero straniero e non mi avete accolto (Mt 25,43) #Aquarius”.

Cosa accadrà all’Aquarius, come si muoverà Salvini?

Attualmente l’Aquarius è ferma precisamente a 27 miglia da Malta e a circa 35 dalla Sicilia. Come si legge dalla “Repubblica”, Malta non ha intenzione di muovere un dito verso i 629 profughi. Il premier Joseph Muscat rigira la palla sugli obblighi internazionali, e quindi Malta sta agendo nel rispetto degli accordi.

Qualora sulla nave ci fossero persone bisognose nell’immediato di cure medico-sanitaria, Muscat è disposto a prelevarle. Nello stesso tempo i quotidiani maltesi fanno girare il pensiero di Musacat verso un Italia che non rispetta le “norme internazionali”.  Si tratta di un caso diplomatico che potrebbe esplodere. Il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli, dovrà decidere circa la chiusura dei porti. Al momento, attende una risposta ufficiale da Malta. Le condizioni dei profughi risultano buone.

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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein