Sanremo, Claudio Bisio parla del dietro le quinte: “Mai più al Festival”

Il comico ed attore milanese Claudio Bisio commenta con parole dure e forti l’atmosfera che si respirava durante il Festival di Sanremo.

Il Festival di Sanremo è tutt’altro che rose e fiori. A dirlo è il comico milanese Claudio Bisio che in questa edizione ha rivestito il ruolo di co-conduttore assieme a Virginia Raffaele. Parole pesanti, per così dire, dette a Mamma Rai da parte di Claudio Bisio che fanno riflettere e faranno tremare i dirigenti Rai.

Sanremo 2019, le parole di Claudio Bisio

In un’intervista alla Repubblica, il comico e attore parla dell’esperienza Rai usando queste parole: “Non parlerei di pressioni o censura, ma proprio di clima Rai: pesante, faticoso. Dietro le quinte c’era timore per ogni cosa”. E quando gli viene se avesse intenzione di ripetere l’esperienza, lui esordisce rispondendo di non volerci tornare accennando ad una promessa fatta alla moglie. L’intervista continua con delle parole che fanno troppo pensare. Il comico e attore Claudio Bisio fa un patagone con la sua ospitata al festival di Sanremo di ben 7 anni fa e in quell’occasione, come lui stesso sostiene, il clima era molto diverso, più tranquillo, insomma più leggero. Continua nel dire che era un piacere parteciparvi, a differenza della recente edizione appena passata.

Claudio Bisio: Rai sospettosa ed io comunista sui social

Infine, il comico continua l’intervista parlando del pezzo fatto con una sua partner di spettacolo storica, ovvero Michelle Hunzigher, un pesso, a detta sua, di ben 25 anni fa. Afferma, inoltre, di essere stato descritto come un comunista da alcuni commenti social. Conclude l’intervista col dire che nell’ambiente Rai si respirava un’aria troppo sospettosa, molto diversa dai dirigenti delle passate edizioni. Chissà se per Virginia Raffaele è stato lo stesso. Chissà se a rendere l’aria troppo viziata e sospettosa sia stato Claudio Baglioni, confermando, quindi, le dichiarazioni di Antonio Ricci, autore di noti programmi Mediaset, che lo dipingeva come un dittatore, nella passata edizione del Festival. Chissà se la pensano allo stesso modo la stessa Hunzigher e Pierfrancesco Favino, ma che hanno preferito tacere.

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.