Scandalo Sanremo: il Codacons fa ricorso contro il televoto

Scandalo Sanremo 2019, delusione del pubblico, il Codacons fa ricorso al televoto, ingiusto e scorretto.

Ad oggi non accennano a placarsi le polemiche dopo il risultante sorprendente del Festival di Sanremo appena conclusosi.

Verrà presentato un’esposto all’ Antitrust in quanto il Codacons ritiene che la vittoria di Mahmood non rispecchia il volere del pubblico.

La contestazione del Codacons non è verso il cantante, ma la denuncia sarà presentata per lo strano meccanismo di voto nelle serate del Festival di Sanremo. Già per quanto riguarda la serata dei duetti, il verdetto è stato contestato sia dal pubblico in sala, c’erano più fischi che applausi, che dal web. La vittoria di Motta con Nada, non era sicuramente la migliore esibizione. La decisione è stata presa da una giuria di persone che fanno tutto altro nella vita, alcune perfino non appartenenti al nostro Paese. Anche nell’ultima serata il sistema di votazione assurdo, ha fatto in modo che venissero annullate le preferenze espresse dal pubblico da casa con un possibile danno economico.

Ricordiamo che nella finalissima di sabato, il televoto aveva dato ad Ultimo il 46,5, mentre per Mahmood era stato il 14,1, in mezzo c’era il Volo. Nonostante c’erano più di 30 punti percentuali di differenza tra Ultimo e Mahmood, con i voti della sala stampa e della giuria d’onore, la classifica precedente è stata completamente ribaltata dando la vittoria a Mahmood.

Con questo risultato, il pubblico da casa è stato annullato e preso in giro con delle conseguenze economiche non da poco. Un telespettatore che ha creduto nel televoto, se ha usato tutti e cinque i voti per serata, ha speso ogni sera, euro 2,55. Se lo ha fatto per tutte e cinque le serate, ha speso euro 12,65, moltiplicate i milioni di telespettatori che hanno votato e vedete che numeri che escono fuori. Sono stati tutti soldi spesi inutilmente perchè annullati da chi ha fatto queste regole.

Da qui lo sfogo di Ultimo che giustamente non ha trovato giusto che il Festival è stato deciso da una giuria d’onore che con la musica c’entra poco, e dai giornalisti. Questo non è stato il Festival scelto dal popolo ed è un peccato far spendere inutilmente dei soldi alle persone da casa.