Scuola: chi avrà i recuperi come dovrà fare?

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29/03/2020

La scuola sta cercando di tamponare questi momenti difficili con la didattica a distanza, ma chi avrà i debiti come dovrà recuperarli?

Scuola: chi avrà i recuperi come dovrà fare?

La situazione della scuola italiana è davvero molto incerta in questo periodo di quarantena: nonostante sia stato detto in precedenza che le scuole riapriranno il prossimo 3 aprile, data l’emergenza in cui ancora si ritrova il nostro paese è possibile, e parliamo di pure ipotesi, che le scuole di Italia riapriranno in una data dopo il 3 aprile o addirittura direttamente a settembre. In questo fascio di incertezze e dubbi ci sono anche quelli relativi alle bocciature, alla valutazione e ai recuperi delle scuole superiori, per non parlare dell’argomento maturità 2020. Vediamo di chiarire alcune delle domande più fatte.

Scuola, tutti gli studenti saranno promossi? E chi ha i recuperi come dovrà fare?

In un recente collegamento per La vita in diretta effettuata dalla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina ha chiarito la sua volontà di non allungare ulteriormente l’anno scolastico in corso fino al mese di luglio.

Questa sua decisione deriva dal fatto che gli studenti italiani rispondono bene alla didattica a distanza e che quindi, per quanto diverse, le lezioni si stanno svolgendo e l’anno scolastico sta procedendo lo stesso.

E’ pur possibile, però, che per quanto riguarda l’anno scolastico prossimo, quindi 2020/2021, si possa ritornare a scuola qualche giorno prima rispetto alle consuete date.

Ma questo problema non sussite tanto per gli studenti quanto invece per gli insegnanti precari.


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Determinanti saranno questi giorni di qurantena oltre quelli aprile per permettere il concorso strardinario di maggio il quale consentirà a 25 mila precari di entrare definitivamente a scuola come insegnanti al 100%.

Se questo non accadrà, se a maggio saremo ancora in queste condizioni, si parlerà quindi di 200 mila supplenti.

Lasciamo stare gli insegnanti e apriamo il discorso studenti: cosa succederà per chi avrà uno o più recuperi?

Facendo un passo indietro, pochi giorni fa la ministra Lucia Azzolina fu molto secca e chiara: no al 6 politico a scuola.

Questo fa pensare, quindi, ad una valutazione finale normale che prenderà comunque in cosiderazione i disagi di questi momenti.

Infine, è quindi probabile che il recupero dei debiti delle scuole superiori avvenga direttamente nell’anno scolastico successivo, cioè 2020/2021.

 

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