Scuola, iscrizioni on line aperte ma gli studenti sono incerti

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08/01/2020

Nonostante ci si possa iscrivere online alla scuola superiore che si ha in mente, molti studenti italiani sono ancora incerti su cosa fare una volta finita la terza media, ed hanno ragione.

Scuola, iscrizioni on line aperte ma gli studenti sono incerti

Si è appena ritornati a scuola, le vacanze natalizie sono appena finite e già si parla delle prossime iscrizioni scolastiche che da questi giorni si potranno fare comodamente a casa e attarverso internet. Nonostante già si pensi al futuro, c’è una grossa fetta di ragazzi e ragazze del nostro paese che è ancora incerta del proprio futuro scolastico. Questo è quello che emerge da uno studio fatto aben 3 mila studenti che dall’anno prossimo dovranno lasciare la scuola media per le scuole superiori. Vediamo cosa rivela il sondaggio fatto da Skuola.net che ha visto la partecipazione di Radio 24.

Aperte le iscrizioni scolastiche online, ma gli studenti sono ancora incerti

La scuola è quella che in teoria dovrebbe prepararci al mondo del lavoro, al futuro in generale, a prescindere da qualsiasi decisione si prenda.

Eppure, dal sondaggio sopra citiato si stima che una grossa porzione degli studenti italiani intervistati non sia ancora pronta a fare una delle prime decisioni più importanti della loro giovane vita.

Che sia l’età forse troppo poco matura, che si tratti di una questione più grande di loro non siamo in grado di saperlo, ma sempre che l’incertezza non derivi tanto dai soggetti, ma dall’ambiente.

Infatti, una buona parte degli intervistati ritiene che l’Italia non sia in grado di garantire ai suoi studenti un futuro lavorativo solido.


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Mentre, l’altrà metà dei ragazzi sogna addirittura di abbandonare il paese per studiare o lavorare in paesi stranieri, con la concretezza di crearsi un futuro.

Tanti di loro reclamano della materie più pratiche, più manuali, che possano anticipare quello che sarà il loro lavoro.

Altri vorrebbero approfondire le lingue e lo studio informatico così da essere al passo coi tempi.

Insomma, parliamo di ragazzi svegli che già pensano al futuro ed in grande: il ritorno alla formula dell’alternanza scuola-lavoro e un progetto di orientamento a partire dal primo anno delle scuole superiori per vedere cosa fare dopo.

Sì, stiamo proprio parlando con una generazione che già pensa al domani, che forse non vuol cadere nello stesso sbaglio della generazione precedente, che chiede conferme all’Italia ed è stanca delle illusioni.

 

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