Scuola: registro elettronico manomesso, 10 studenti indagati

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22/02/2020

Dieci studenti di una scuola superiore di Grosseto hanno hackerato il registro elettronico. I dieci rischiano da uno a quattro anni di reclusione.

Scuola: registro elettronico manomesso, 10 studenti indagati

In ogni scuola, fino a qualche tempo fa, esistevano i registri cartacei dove i professori segnavano le assenze, scrivevano gli assegni fatti, la lezione svolta in classe e anche le note disciplinari agli studenti che non si comportavano in modo adeguato. E il tutto era a penna. Per evitare che gli studenti potessero manomettere e modificare qualche dato riportato sul registro, si è pensato al registro elettronico, ritenendolo inaccessibile ai ragazzi. Eppure, non sembra essere così: 10 ragazzi di una scuola superiore di Grosseto, un liceo, sono riusciti ad hackerare il registro elettronico e cancellare tutte le loro assenze che nei giorni precedenti non avevano giustificato; questo per evitare che i loro genitori ne fossero avvisati. I giovani, smascherati, hanno usato un trojan e adesso sono indagati.

Scuola, in un liceo di Grosseto 10 studenti hackerano il registro di classe

L’azione commessa dai ragazzi è un’azione del tutto abusiva, dato che hanno fatto uso di un trojan, un metodo molto diffuso in azioni di questo genere che va a danneggiare i diversi sistemi informatici, senza distinzione.

I 10 giovani, tra l’altro tutti minorenni, sono stati smacherati dalla polizia postale e sono stati accusati di azione di hackeraggio.

Secondo la legge italiana le accuse sono tre:  abuso di sistemi di tipo informatico, falsificazione dei documenti pubblici e danneggiamento di banche dati. Pertanto, i 10 minorenni rischiano di scontare da uno a quattro anni di reclusione.

Però, il loro essere dei minorenni può essere un punto a loro favore: la pena da scontare potrebbe essere diminuita.


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Come è stato scoperto il caso?

E’ stata la preside della scuola superiore di Grosseto a denunciare e, secondo quanto emerso dalle indagini, qualcuno dei 10 ragazzi è stato in grado di visualizzare le password che i professori hanno per poter accedere al registro elettronico.

Fatto questo, hanno, poi, proseguito nella loro azione illegale usando un trojan per hackerare il sistema.

 

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