Decreto Elezioni: ora è legge, approvato al Senato con 158 SI

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19/06/2020

Nonostante l’annullamento del voto di fiducia di giovedì, il Senato ha approvato, con 158 voti favorevoli il Decreto Elezioni

Decreto Elezioni: ora è legge, approvato al Senato con 158 SI

Dopo il nullaosta della Camera dei Deputati il Decreto Elezioni è approdato al Senato. Nella serata di giovedì 18 giugno i senatori si sono riuniti nell’Aula di Palazzo Madama per votare la fiducia al dl posta dal Governo, tuttavia la votazione è stata annullata a causa della mancanza del numero legale. 

Il via libera del Senato

Con 158 voti favorevoli, nessun voto contrario e nessun astenuto il decreto che rinvia il voto per le elezioni regionali, amministrative e il referendum al 20 settembre è legge. I senatori presenti erano 162, votanti 158. La falsa partenza di giovedì aveva posticipato ad oggi la fiducia posta dal Governo sul decreto. 

Le opposizioni non hanno preso parte al voto, scegliendo di disertare la seduta. Già il giorno prima il senatore Calderoli, veterano di regolarmenti parlamentari, aveva cercato di approfittare dell’assenza di diversi senatori dei partiti di maggioranza – usciti dall’Aula durante la discussione – proponendo alla Presidente Casellati di procedere direttamente alla votazione finale, così da negare al Governo la possibilità di chiedere la fiducia sul decreto.

Ieri l’aula del Senato aveva approvato con 145 voti favorevoli e due contrari (Emma Bonino e Matteo Richetti) il dl, tuttavia il voto era stato annullato poiché mancava il numero legali dei senatori. 149 erano i parlamentari presenti in Aula, contro il numero minimo di 150 presenti per svolgere la votazione. In merito la Presidenza di Palazzo Madama ha parlato di un errore tecnico nel computo dei congedi.

Cosa prevede il decreto elezioni

Il decreto convertito in legge fissa alla data di domenica 20 settembre 2020 il referendum confermativo costituzionale sul taglio dei parlamentari e la prima tornata elettorale per le elezioni amministrative e regionali. 

Oltre all’istituzione del cosiddetto Election Day, una sostanziale differenza rispetto alle precedenti elezioni è costituita dal fatto che i giorni per votare alle regionali e alle amministrative saranno due, domenica 20 e lunedì 21, invece che uno solo. 


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