Sensazionale scoperta a Pompei, un nuovo affresco ci fa conoscere la realtà antica

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14/10/2019

Il sito archeologico di Pompei sembra stupirci sempre di più: è stato scoperto un nuovo affresco che rende ancora più bella la Campania.

Sensazionale scoperta a Pompei, un nuovo affresco ci fa conoscere la realtà antica

Pompei è un posto ricco di storia, ma anche ricco di magia. Dopo le tante scoperte fatte nel sito, sono stati ritrovati due gladiatori al termine del combattimento. La scena è questa: l’uno vince l’altro soccombe. Per la precisione, l’immagine è stata ritrovata nel cantiere della Regio V, nell’ambito dei lavori di messa in sicurezza e rimodulazione dei fronti di scavo, previsti dal Grande Progetto Pompei. Per la fattispecie, è il combattimento tra un «Mirmillone» e un «Trace», due tipologie di lottatori distinti da armature differenti e classici avversari nelle lotte gladiatorie. Insomma, davvero una bella scoperta per questo luogo sì antico, ma che ci stupisce ogni volta con la sua bellezza.

Scavi di Pompei, scoperto l’affresco dei gladiatori combattenti

Descrivendo la scena vediamo che su uno sfondo bianco, delimitato su tre lati da una fascia rossa, si trova la scena di lotta tra i due gladiatori.

Nel particolare, quello sulla sinistra è un «Mirmillone» della categoria degli «Scutati».

E’ riconoscibile dal fatto che impugna l’arma di offesa, il gladium, (corta spada romana) e un grande scudo rettangolare (scutum) e veste un elmo a tesa larga dotato di visiera con pennacchi, il cimiero.

Invece, l’altro è in posizione soccombente, ed  è un «Trace», gladiatore della categoria dei «Parmularii», con lo scudo a terra.

Questo è rappresentato con elmo (galea), a tesa larga ed ampia visiera a protezione del volto, sormontato da un alto cimiero.


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Per quanto riguarda le dimensioni, l’affresco è di circa 1,12 mt x 1,5mt, rinvenuto in un ambiente alle spalle dello slargo di incrocio tra il Vicolo dei Balconi e il Vicolo delle Nozze d’Argento.

La sua è una forma trapeizodaile, in quanto era collocato nel sottoscala, si ipotizza di una bottega.

Infatti, se ci si fa attenzione, si intravede al di sopra della pittura l’impronta della scala lignea.

Non si esclude che molto probabilmente decorava un ambiente frequentato da gladiatori, forse una bettola dotata di un piano superiore, destinato ad alloggio dei proprietari dell’esercizio commerciale o come di frequente, soprattutto vista la presenza di gladiatori, destinato alle prostitute.

Per chi ama l’arte e la storia questa è davvero una bella notizia.

Ma anche per chi ama la regione Campania, per chi ci vive. Questo luogo una volta era denigrato, oggi è una storia di riscatto e di milioni di turisti in più.

Si mostra come un sito accogliente, ma soprattutto è un luogo in cui si è tornati a far ricerca, attraverso nuovi scavi.

Sembra che Pompei, per quanto vecchia  e rivista, sia sempre lì a darci qualcosa di nuovo, a stupirci sempre di più.

Sul posto non poteva mancare il Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini.

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