Sicurezza, la ricetta di Salvini: sgomberi forzati e taser

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02/09/2018

Sicurezza, al via il censimento degli immobili occupati abusivamente e da Mercoledì sperimentazione uso taser  in 12 città italiane.

Sicurezza, la ricetta di Salvini: sgomberi forzati e taser

Sicurezza, al via il censimento degli immobili occupati abusivamente e da Mercoledì sperimentazione uso taser  in 12 città italiane.

Una nuova circolare del ministero dell’Interno inviata ai prefetti e firmata dal capo di gabinetto Matteo Piantedosi prevede un  censimento degli occupanti abusivi di immobili da avviare con massima rapidità  ai fini dello sgombero, accompagnato dalla verifica della situazione reddituale di chi occupa e della sua regolarità di accesso e permanenza sul territorio nazionale.

Chi dovrebbe verificare?

Di fatto, la circolare assegna ai Servizi sociali dei Comuni, e quindi alla figura professionale dell’assistente sociale, un ruolo che molto si avvicina a quello dell’agente di pubblica sicurezza. A tutela dei soggetti fragili e dei minori, quindi si  prevedono specifici interventi a carico dei Servizi sociali dei Comuni, se non viene individuata alcuna possibilità di garantire il sostegno attraverso parenti o altre strutture.

Quali siano le risorse ulteriori messe a disposizione delle comunità locali per rispondere alle esigenze delle persone vulnerabili e i minorenni coinvolti in queste situazioni?

sicurezza

La misura andrà a colpire  specialmente centri sociali occupati ed edifici abbandonati presi a dimora da migranti o da quanti non possono permettersi di pagare un affitto. Il fine secondo il  Viminale, sarebbe di  garantire la proprietà privata e tutelare la sicurezza sul territorio.

Con tale operazione sembrerebbe che la povertà sia una colpa e l’emergenza abitativa una questione di ordine pubblico.

Perché questo governo del cambiamento non pensa a chi a causa della crisi economica, per truffe o per usura praticata in banca si trova a perdere la sua abitazione perché venduta all’asta?


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Un’altra iniziativa del Viminale partirà da mercoledì 5 settembre prossimo, ufficializzata con decreto firmato a luglio, alcuni agenti delle forze dell’ordine disporranno del taser come  strumento di dissuasione, un’arma a impulsi elettrici che inibisce i movimenti dei soggetti colpiti. Il decreto per l’ok alla sperimentazione era stato firmato a luglio. Le città coinvolte inizialmente sono: Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia e Brindisi.

La sperimentazione sarà affidata alla Polizia di Stato, all’Arma dei carabinieri e alla Guardia di finanza. Trenta i dispositivi da acquistare, per ora.

I Taser  modello X2, prodotto dalla società americana Axon che prima si chiamava Taser  sono pistole che sparano due dardi, collegati a fili conduttori, che trasmettono una scarica elettrica di 5 secondi. Molti studi medici avrebbero certificato che per persone con precedenti disturbi neurologici o cardiaci la pistola taser provocherebbe rischi mortali.

Contrariamente a quello che avrebbero dichiarato i medici il ministro Salvini ha dichiarato:   “Il Taser è un’arma di dissuasione non letale e il suo utilizzo è un importante deterrente soprattutto per gli operatori della sicurezza che pattugliano le strade e possono trovarsi in situazioni border line laddove una misura di deterrenza può risultare più efficace e soprattutto può ridurre i rischi per l’incolumità personale degli agenti. Credo che la pistola elettrica sia un valido supporto, come dimostra l’esperienza di molti paesi avanzati, tra cui gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Francia e la Svizzera”.