Sondaggi politici elettorali: la Lega perde consensi, M5S e Pd salgono

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23/08/2019

Ultimi sondaggi politici elettorali Tecnè: la Lega inizia a perdere consensi dopo la crisi di governo, metre Pd e M5S iniziano a risalire.

Sondaggi politici elettorali: la Lega perde consensi, M5S e Pd salgono

La crisi d governo inizia a costare cara alla Lega che pur rimanendo il primo partito comincia a perdere consensi. In ripresa il M5S e in salita il Pd, in lieve flessione Forza Italia e stabile Fratelli d’Italia. Nel giorno delle consultazioni al Quirinale, con le quali Mattarella cercherà di trovare una soluzione alla crisi di governo,il quadro che emerge dagli ultimi sondaggi politici elettorali di Tecnè non sono incoraggianti per la Lega.

Sondaggi politici elettorali 22 agosto

Pur restando il primo partito d’Italia e l’unico sopra al 30% la Lega inizia a perdere consensi e passa dal 34,3% delle ultime elezioni europee a 31,3%.

Recupera, invece, il Partito Democratico di Nicola Zingaretti che alle elezioni europee di maggio aveva ottenuto il 22,7%. Resta il secondo partito e sale al 24.6%.

In ripresa anche il Movimento 5 Stelle che, dopo il tracollo delle ultime elezioni in cui aveva ottenuto solo il 17,1%, guadagna voti attestandosi al 20,8%.

In lieve calo, di solo mezzo punto percentuale il partito di Silvio Berlusconi, Forza Italia si attesta all’8,3%. Praticamente stabile Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni che passa dal 6,5% al 6,7%.

Più Europa al 2,5%, Europa Verde all’1,8% e La Sinistra a 1,4%.

Incerti se si andasse alle elezioni subito


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In base agli ultimi sondaggi politici elettorali realizzati da Tecnè, però, un italiano su 2 rientra tra gli incerti e gli astenuti. La percentuale di incerti, il 48,3%, diventa per tutti i partiti politici, quindi, un importante bacino cui attingere rendendo, di fatto, gli attuali sondaggi molto incerti.

Secondo il 50% degli italiani è stato giusto aprire la crisi di governo, anche se il 22% pensa che sarebbe stato meglio prima approvare la legge di Bilancio.

Per il 16%, invece, la crisi di governo sarebbe dovuta essere aperta subito dopo le elezioni europee mentre per il 12% sarebbe stato meglio aprirla dopo il no Tav dei grillini.

Il 38% degli italiani è convinto che la cosa migliore sarebbe stata far arrivare l’attuale governo a fine legislatura.

Il 12% degli italiani, a riguardo, ha preferito non prendere posizione.