Sospetto attacco chimico a Duma, in Siria: 100 morti

-
09/04/2018

Attacco chimico a Duma in Siria, ecco cos’è successo

Sospetto attacco chimico a Duma, in Siria: 100 morti

Nella notte tra sabato e domenica è stato compiuto un bombardamento chimico a Duma. Per 24 ore consecutive, senza sosta, sono stati attaccati e martellati edifici e bunker a Duma, in Siria.

La crudele notizia, viene riportata dal report dei Caschi Bianchi ong. Sono stati buttati barili di cloro negli edifici senza finestre. Si contano almeno 100 morti. Molte donne e bambini sono rimasti vittime di questo vero e proprio massacro.

I primi bilanci di decine di uccisi si sono aggravati per le condizioni di numerose persone che hanno mostrato segni di soffocamento e difficoltà respiratorie. Testimonianze raccontano come  le persone erano prese dal panico e cercavano disperatamente di nascondersi.

Attacchi crudeli si sono registrati anche nel passato, ma è inimmaginabile pensare ad un attacco chimico.

Il regime di Assad sarà chiamato a rispondere per gli abusi dei diritti umani?

Anche se  il regime di Damasco ha negato l’utilizzo di armi chimiche, evidentemente il massacro è avvenuto per spingere i miliziani ad accettare i termini dell’accordo per lasciare Duma.

Il brutto episodio  lascia anche il presidente Trump perplesso, ha detto che ci sarà «un grande prezzo da pagare»  e ha accusato l’ex presidente Barack Obama di non essere intervenuto a suo tempo per fermare il dittatore siriano. In seguito, aggiunge su Twitter: «Il presidente Putin, la Russia e l’Iran sono responsabili per il sostegno all’animale Assad. Grande prezzo da pagare». L’accaduto  mette a grave rischio le trattative di questi giorni tra il governo siriano e i ribelli della Ghouta Est.

Anche la Turchia confermerebbe che si tratta di un’ attacco chimico.

Ankara, come spiega Aska News, ha aggiunto che sospetta “con forza” il regime siriano di essere responsabile.

L’appello del Papa: basta stermini.

“Niente può giustificare l’uso di strumenti di sterminio contro persone inermi”

Anche dall’Unione europea sono arrivate parole di condanna nei confronti dell’utilizzo di armi chimiche. Ci sono numerosi dubbi per quanto riguarda l’attacco. Probabilmente è stato usato un presunto gas velenoso, perché ci sono più di 1.000 casi di persone che hanno difficoltà a respirare dopo che una bomba al cloro è stata sganciata sulla città e il numero di morti probabilmente aumenterà ancora”, ha affermato ad Al Jazeera Moayed al-Dayrani, un residente di Duma e medico volontario.


Leggi anche: Whatsapp dal 2021 smetterà di funzionare su questi cellulari