Spreco Cibo, Chef dei poveri 89enne sfama 250 persone al giorno gratis

Dino Impagliazzo, 89 enne ex dirigente in pensione, sfama oltre 250 persone al giorno gratuitamente grazie a prodotti alimentari invenduti o in prossima scadenza.

Un terzo del cibo viene sprecato ogni anno, non arriva neanche a destinazione e si deteriora dalla produzione alla destinazione finale. Dino Impagliazzo, 89 enne ex dirigente in pensione, sfama oltre 250 persone al giorno gratuitamente grazie a prodotti alimentari invenduti o in prossima scadenza, che riceve gratuitamente da negozi, supermercati o dalla grande distribuzione. Un’azione di carità verso i bisognosi e un incentivo a non sprecare cibo per cittadini e per le aziende. Dino ha invitato il Papa Bergoglio a servire la mensa dei poveri con lui.

Un terzo del cibo viene sprecato ogni anno, non arriva neanche a destinazione e si deteriora dalla produzione alla destinazione finale. Si parla esattamente di 1,3 tonnellate di generi alimentari secondo un rapporto WWF. E’ 4 volte la quantità necessaria a sfamare 800 milioni di persone denutrite nel mondo. Fra i paesi più capaci di combattere lo spreco alimentare figurano: Francia, Australia e Sudafrica. Fra i paesi che compiono notevoli passi in avanti c’è l’Italia che passa dal 25° al 9° posto secondo il Food Sustainability Index – di Fondazione Barilla Center for Fodd & Nutrition (BCFN) e The Economist Intelligence Unit. Molti i passi fatti in avanti grazie alla legge approvata nel 2016 in merito, ma ancora c’è molto da fare per il futuro.
 
L’89enne Dino Impagliazzo casualmente, da un caffè donato ad un senzatetto, da più di dieci anni sfama più di 250 senzatetto al giorno, trascinando nel suo progetto senza fine di lucro, 350 volontari e 27.000 pasti serviti ogni anno. Dino è conosciuto a Roma come “lo chef dei poveri”. Confidada Impagliazzo: “Ho anche avuto l’occasione di incontrare Papa Bergoglio, di salutarlo da parte di tutti i barboni di Roma e di invitarlo a servire la mensa dei poveri assieme a noi”.
 

Un povero, nei pressi di una stazione ferroviaria, chiede al signor Dino un caffè e Dino intuisce che questa persona, al di là del caffè, ha bisogno di mangiare e di una relazione. Nelle stesse parole di Dino: “Ho pensato che era il giorno del Signore, Domenica, come posso ignorare questa persona che poi in fondo è mio fratello?”.

Secondo gli ultimi dati Istat in Italia il quadro è preoccupante: 4,6 milioni di poveri assoluti, +157% rispetto al 2007. Una persona su quattro è a rischio povertà e nel 2016 i nuovi poveri sono i giovani.

Il Signor Impagliazzo viene a sapere che la mensa non porta da mangiare ogni giorno nella stazione ferroviaria. Così Dino chiama, amici, vicini di casa, e il passaparola si allarga a conoscenti comuni che intendono dare una mano. La moglie Fernanda è il primo aiuto di Dino e poi si comincia a distribuire panini, e poi si passerà a offrire pasti caldi, rispettando le religioni e le preferenze di ognuno. La metà dei poveri sono italiani, l’altra metà è proveniente da altre nazioni. Gli italiani sono figli di storie sfortunate, ma anche tante persone che ieri avevano una vita normale e oggi si ritrova sulla strada per via di un divorzio o per la perdita del lavoro. L’altra metà arrivano in prevalenza dall’Europa dell’Est e dal Nord Africa.

Da pochi amici, si passa a centinaia. Racconta Dino Impagliazzo ancora emozionato: “Acquistavo allora molti panini per poterli farcire per questi nostri amici senzatetto e il commerciante, notando tale quantità di pane, mi chiede per chi fossero. Gli risposi che i panini erano per alcuni senzatetto che vivono nei pressi della Stazione Tuscolana e che noi sfamiamo. Il commerciante da quel momento ci offre gratuitamente il pane per i nostri poveri e da allora è un nostro stretto collaboratore”.

Oggi i volontari che aiutano Dino sono 350 persone aiutano quotidianamente per la raccolta dei cibi presso i centri commerciali, la logistica, la preparazione e la consegna dei cibi. Dino è ilpresidente dell’Associazione RomAmor Onlus. Dino è un po’ il papà di tutti. Dino è riuscito inoltre a costruire una rete di assistenza per i poveri e senzatetto, un servizio medico, di istruzione e degli alloggi per ospitare le persone che momentaneamente non hanno una casa.

L’Associazione RomAmor Onlus si occupa da più di dieci anni di sfamare i senzatetto di Roma nei presso delle Stazioni Ferroviare Tuscolana e Ostiense di Roma, grazie al fondatore Dino Impagliazzo e preziosi 350 volontari.

Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”