Stomia: l’acquisto di presidi deve essere libero, nasce un appello

-
23/12/2019

La FAIS lancia la Campagna NOGARAXSTOMIA contro le decisione delle Regioni di acquistare presidi per stomia tramite gara d’appalto. Ecco di cosa si tratta.

Stomia: l’acquisto di presidi deve essere libero, nasce un appello

La FAIS, Federazione delle associazioni di incontinenti e stomizzati, ha lanciato la Campagna NOGARAXSTOMIA per sostenere i diritti delle persone con stomia affinché le Regioni smettano di indire gare a ribasso per l’acquisto generico dei presidi. Cerchiamo di capire di cosa si tratta.

Che cosa è la stomia brevemente

La stomia è il risultato di un intervento mediante il quale viene creata un’apertura, lo stoma, sulla parete addominale che raccorda un tratto di intestino, o ureteri, all’esterno. Essendo, priva di sfintere (muscolo in grado di dilatarsi e restringersi), è necessario l’utilizzo di dispositivi di raccolta delle feci e dell’urina. Questi dispositivi, o presidi, vengono applicati sulla zona interessata dalla stomia.

La stomia può essere diversa a seconda dell’intervento eseguito (infatti abbiamo la colonscopia, ileoscopia oppure ureterostomia). Di conseguenza, diverso è il presidio da utilizzare. Per questo è necessario scegliere quello più adatto alla persona.

Stomia e presidi da scegliere liberamente: DPCM 12 gennaio 2017 (LEA)

Molte Regioni, invece, andando contro l’art. 1 comma 4 dell’allegato 11 del DPCM del 12 gennaio 2017 (LEA) nel quale il legislatore esclude i presidi per stomia dalla procedure delle gare d’appalto, hanno deciso di pubblicare bandi di gara a ribasso per acquistare questi presidi.

Di conseguenza, si esclude la possibilità dei portatori di stomia di scegliere il presidio più adatto per poter avere una vita più normale possibile.

Per questo motivo, è partita la Campagna NOGARAXSTOMIA organizzata da FAIS, AISTOM e ALSI con lo scopo di far conoscere alla maggior parte dei cittadini le problematiche che nascono da queste improprie decisioni.


Leggi anche: Naspi e disoccupazione a 36 mesi: nuova ipotesi di riforma da 2 miliardi per gli over 55enni

In conclusione

La scelta del presidio giusto deve essere una scelta libera e consapevole e fatta da personale competente. Per questo la Federazione ci rivolge anche all’Ordine degli infermieri affinché l’infermiere enterostomista aiuti la persona stomizzata nella scelta del presidio più adatto garantendo una assistenza adeguata e una migliore gestione delle risorse.

Leggi anche: Diabete: rientra nelle malattie invalidanti e nei vari benefici invalidi