Studenti privatisti: maturità e test di ammissione a settembre, come fare?

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10/04/2020

Gli studenti privatisti dovranno svolgere la maturità a settembre 2020, ma questo non permetterebbe loro di poter provare alcuni test di ammissione.

Studenti privatisti: maturità e test di ammissione a settembre, come fare?

Come abbiamo detto in precendenza gli studenti privatisti a differenza di tutti gli altri loro colleghi dovranno svolgere l’esame di maturità nel mese di settembre 2020, dopo aver affrontato delle prove di tipo preliminare. Quella di settembre, in realtà, viene definita sessione straordinaria, ma sappiamo anche che molti test di ammissione alle facoltà universitarie si svolgeranno nel medesimo mese, oltre che a quello di agosto. Questa coincidenza di date e di occasioni metterrebbe in crisi tutti gli studenti del quinto anno che da una parte sono obbligati a svolgere l’esame di maturità, mentre dall’altra perdono l’occasione di provare quel test necessario per l’ammissione alla facoltà da sempre sognata.

Per gli studenti privatisti nel mese di settembre sia maturità che test universitario, come fare?

In questa situazione si trovano tutti gli studenti privatisti d’Italia i quali, oltre ad affontare l’esame di maturità che dovrebbe esserci a settembre in una data ancora sconosciuta, devono occuparsi prima delle prove preliminari in presenza.

E tutto questo potrebbe accadere solo ed esclusivamente se non si rientrasse nelle scuole nella data stabilita del 18 maggio.

E’ facile capire che una situazione del genere manderebbe in fumo la volontà di tali studenti di iscriversi ai test di ammissione, oltre che a ritrovarsi in una situazione del tutto priva di certezze.

In sintesi i problemi sono due e di stessa natura: quale sarà la data dell’esame di maturità per gli studenti privatisti? E quando ci saranno i test d’ammissione all’università per ogni facoltà?


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Certo, la soluzione ideale sarebbe quella di eliminare tali prove preliminari e permettere agli studenti privatisti di fare nello stesso tempo dei loro colleghi non privatisti l’esame di maturità.

Solo così si sarebbe in tempo di poter almeno provare i test di ammissioni universitari.

Speriamo, infine, che presto la ministra Azzolina possa chiarire anche il caso degli studenti privatisti e permettere loro di fare entrambe le cose senza pressioni e ulteriori problemi.

 

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