Trieste, strisce tridimensionali in via Merchesetti

Una delle prime sperimentazioni di strisce tridimensionali in Italia per far rallentare i guidatori su strade pericolose.

La prima sperimentazione di strisce tridimensionali in Italia per far rallentare i guidatori.

Innovazione alla vecchia maniera

L’idea non è nuova: diverse sperimentazioni si sono già verificate in Islanda e in diverse città in Russia, Cina e Stati Uniti. L’Italia ha però utilizzato questa interessante innovazione da poco, in via Merchesetti (Trieste). Le strisce tridimensionali rappresentano un’idea semplice ed efficace per indurre i guidatori a rallentare in prossimità degli attraversamenti pedonali. Non si tratta di ologrammi, né di elaborate progettazioni tecnologiche: ci basa sull’uso della prospettiva visiva. Le strisce sono disegnate in modo tale da risaltare come ostacoli all’occhio degli autisti, inducendoli a rallentare per istinto. La particolare idea si è dimostrata valida in quasi ogni occasione, obbligando i veicoli a rallentare in strade in cui si tende a superare il limite di velocità. Una soluzione per niente dispendiosa e piuttosto creativa per tutelare la sicurezza dei pedoni.

Alla guida il tempo di reazione si aggira in media intorno agli 0,7 secondi, da ciò se ne deduce che frenate e rallentamenti sono quasi sempre istintivi e non calcolati. Questa innovativa installazione punta proprio sull’istinto e sulla velocità di reazione dell’occhio umano. Le strisce pedonali tridimensionali verranno catalogate nel cervello come ostacoli in meno di un secondo, e ciò indurrà il guidatore a premere sul pedale del freno istintivamente.

La sicurezza prima di tutto!

Strisce pedonali

Mike

Un ventenne che ha amato la scrittura fin da quando ha cominciato a camminare. Forse da un po' prima.