Troppo caldo in Antartide, si superano i 20 gradi

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14/02/2020

Troppo caldo in Antartide: il termometro ha superato i 20 gradi il 9 febbraio. E’ allarme?

Troppo caldo in Antartide, si superano i 20 gradi

Caldo record in Antartide dove per la prima volta il termometro supera i 20 gradi. Ad annunciarlo il ricercatore Carlos Schaefer, brasiliano, che nella stazione di Symour Island ha registrato nella giornata del 9 febbraio la straordinaria ed anomala temperatura di 20,75 gradi. Anche se il ricercatore ha sottolineato che la straordinaria temperatura, rappresentando un caso isolato non fa tendenza, sicuramente la notizia scatenerà polemiche legate al surriscaldamento globale.

Caldo record in Antartide

Il 7 febbraio, alla Base Esperanza in Antartide, erano stati registrati i 18 gradi, il 9 febbraio, però, si è toccata la temperatura record di 20,75 gradi alla base di monitoraggio di Seymour Island.

A riportare la notizia per primo è stato un quotidiano inglese, il The Guardian riportando la registrazione effettuata domenica scorsa nella base di monitoraggio che sono maggiori di quasi un grado rispetto al record precedente, registrato nel 1982 sull’isola di Signy.

La registrazione del 7 febbraio, quella della Base Esperanza, pur non essendo un record assoluto, rappresenta ancora la temperatura maggiore registrata sulla penisola continentale che, di solito, è più fresca delle isole.

Ovviamente la registrazione della scorsa domenica scatenerà un dibattito sul  surriscaldamento globale, argomento che già da tempo preoccupa gli scienziati e a cui darà un’ulteriore conferma.


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Riscaldamento globale

Riscaldamento globale, riscaldamento climatico, surriscaldamento climatico, tanti nomi per un unico mutamento climatico che sta interessando la Terra dalla fine del XIX secolo e che tuttora è in corso. Si tratta di un generale aumento della temperatura media del Pianeta con conseguenti fenomeni atmosferici (alluvioni, aumento del ciclo d’acqua, siccità, scioglimento dei ghiacci, innalzamento delle acque oceaniche, caldo anomalo e freddo intenso).

Le ragioni del riscaldamento globale sono state individuate dalla comunità scientifica nelle emissioni di sempre maggiore gas serra nell’atmosfera, ma anche da altri fattori sempre dipendenti dalle attività degli uomini. Non si tratta, quindi, di un cambiamento che era inevitabile ma che abbiamo provocato noi.

Dal  2018 portavoce del disastro climatico cui stiamo assistendo è diventata la giovanissima Greta Thunberg, 17 anni, diventata una temibile interlocutrice dei leader mondiali e leader del movimento ambientalista “Fridays for future” che negli ultimi 2 anni ha spostato la percezione della crisi climatica su scala globale.