Truffa Wangiri, squillo senza risposta e credito azzerato: come difendersi e da quali numeri

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31/03/2023

Truffa Wangiri, squillo senza risposta e credito azzerato: come difendersi e da quali numeri

La truffa dello squillo senza risposta avviene attraverso una tecnica molto semplice quanto efficace. I criminali fanno un semplice squillo al telefono della potenziale vittima, in modo da impedirgli di rispondere tempestivamente. Quando la vittima richiama per scoprire chi la cerca, parte il raggiro.

La truffa si chiama Wangiri, viene usata da molto tempo in tutto il mondo ma negli ultimi anni è stata perfezionata, e adesso risulta molto più efficace. Proprio in questi giorni, infatti, la polizia postale ha ricevuto numerose segnalazioni da parte di alcuni utenti, che rispondendo a una semplice chiamata hanno perso tutto il proprio credito.

Vediamo quindi come funziona la truffa dello squillo senza risposta, quali sono i suoi effetti e com’è possibile riconoscere i numeri sospetti, così da riuscire a difendersi dalle chiamate Wangiri una volta per tutte.

Uno squillo senza risposta e la truffa è servita

La truffa dello squillo senza risposta parte da una chiamata alla quale non siamo riusciti a rispondere. I truffatori, adottando una tecnica nota col nome di “Wangiri”, effettuano delle chiamate automatizzate attraverso un meccanismo di robocall.

La stessa parola “Wangiri”, deriva dal Giapponese “Uno squillo e buttare giù”, approfittando poi della buona fede delle persone. Lo squillo in sé. infatti, è del tutto innocuo, quello che provoca il furto del credito è, invece, la chiamata che l’utente, dopo aver trovato lo squillo senza risposta, effettua verso il numero sconosciuto, per sapere di chi si tratta.


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In genere, quando la vittima richiama il numero, dall’altra parte c’è un sistema automatizzato che risponde alla chiamata e la dirotta verso numeri a pagamento che, nel giro di pochi secondi, possono arrivare a far pagare più di 2 euro.

Nonostante il sistema risponda alla chiamata, quindi, dall’altra parte non c’è nessuno, e ci si può ritrovare fino a 10 secondi in linea a chiedere chi c’è dall’altra parte. Se un secondo viene fatto pagare 2 euro, quindi, per dieci secondi verrà scalato un importo pari a 20 euro.

I numeri della truffa dello squillo senza risposta

Per essere sicuri che le proprie vittime non possano rispondere subito, i criminali programmano le chiamate Wangiri durante gli orari in cui sanno che la gente è occupata, o non può rispondere.

I momenti della giornata in cui arrivano queste chiamate sono, quindi, la notte oppure l’orario in cui stiamo lavorando. Inoltre, i prefissi delle chiamate truffaldine sono +373, dunque Moldavi, +216 quindi Tunisini, oppure +373, appartenenti a criminaliAttento!Kosovari.

Nei giorni scorsi sono stati individuati anche dei numeri italiani, che chiamano dalla città di Milano perché il prefisso appartiene a questa località. In particolare, sono stati segnalati i seguenti numeri di telefono:

  • +39 02 22198700
  • +39 02 692927527
  • +39 02 80886927
  • +39 02 80887028
  • +39 02 80887589

Altri numeri italiani segnalati hanno un prefisso 06, appartenente dunque al territorio della nostra Capitale.

Come difendersi dalla truffa Wangiri

Le prime accortezze da prendere per proteggersi dalle chiamate Wangiri sono l’attivazione del filtro antispam, nativamente presente su tutti i sistemi operativi Android più recenti e non, e la segnalazione dei numeri sospetti.

Per difendersi efficacemente dal Wangiri, inoltre, occorre riconoscere il modus operandi dei criminali, come descritto in precedenza, ed evitare di cadere nella loro trappola. In ogni caso, un altro accorgimento da prendere consiste nel download dell’app Truecaller. Tale applicazione possiede una base di dati in cui contenente molti numeri sospetti, e permette così di identificare e filtrare tutti i numeri sospetti.


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Da ultimo, è importante ricordare che, così come per la nuova truffa di Pasqua tramite messaggi, se si ricevono delle chiamate tipiche della truffa dello squillo senza risposta, è possibile rivolgersi alla polizia postale denunciando il numero sospetto, oppure telefonare al servizio clienti del proprio operatore telefonico per comunicare quanto avvenuto. Gli operatori ci indicheranno quali opzioni è possibile richiedere alla propria compagnia telefonica per limitare le chiamate dai numeri truffaldini.

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