Tutor: le Autostrade dovranno rimuoverlo?

-
11/04/2018

Autostrade per l’Italia accusata di plagio

Tutor: le Autostrade dovranno rimuoverlo?

Autostrade per l’Italia è stata accusata di plagio da una piccola azienda hi-tech toscana, la Craft.

Autostrade: violazione del brevetto

La Craft, alla fine degli anni novanta, aveva presentato all’Autostrade per l’Italia un meccanismo che serviva ad individuare i veicoli che violano il limite di velocità, calcolando la velocità media in un tratto ben definito di percorrenza.  La società Autostrade non si era mostrata interessata a tale meccanismo, ma poi l’ha fatto brevettare con il nome di “Sicve”. Inizialmente il meccanismo brevettato dall’Autostrade aveva delle differenze con quello ideato dalla Craft, ma successivamente ha adottato la medesima tecnologia.

Autostrade: la sentenza delle cassazione

La causa di plagio intentata dalla piccola azienda toscana nei confronti della società Autostrade per L’Italia si è protesa per molti anni fino ad arrivare in Cassazione, che ha emesso sentenza a favore della Craft, stabilendo che l’invenzione è dell’azienda toscana. Autostrade per L’Italia ha fatto ricorso alla Corte d’appello. IL 10 aprile, la Corte d’appello ha depositato la sentenza e ha stabilito che i dispositivi di Tutor utilizzati da Autostrade sono frutto di plagio del brevetto della società Craft, i giudici hanno ordinato alla società Autostrade di non fabbricare, commercializzare e utilizzare i Tutor ed inoltre di dover rimuoverli su tutto i tratti autostradali pagando 500 € di penale all’azienda fiorentina per ogni giorno di ritardo.


Leggi anche: Bonus ristorazione (Mipaaf) Covid e fondo per la filiera: arriva la proroga al 15/12, ecco le istruzioni con i codici Ateco

Autostrade: le conseguenze

Autostrade per l’Italia ha deciso di sostituire entro tre settimane i Tutor attualmente i funzione con altri rilevatori della velocità media, si farà carico della sanzione pecuniaria prevista per non disattivare il sistema che ha ridotto del 70% il numero di morti sulla rete autostradale e questo per tutelare i propri clienti. Autostrade per l’Italia ha deciso di impugnare la sentenza della Corte d’appello presso la Corte di Cassazione.