Tutto chiuso fino a Pasqua, come si tornerà poi alla normalità?

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31/03/2020

Assodato che tutto rimarrà chiuso fino a Pasqua, poi come si tornerà alla vita normale?

Tutto chiuso fino a Pasqua, come si tornerà poi alla normalità?

Che l’Italia rimarrà chiusa fino a Pasqua era, ormai, assodato. Nessuna deroga nè per le scuole nè per le imprese che non sono considerate strategiche. La chiusura quasi totale, quindi, durerà sicuramente fino a metà aprile e poi si deciderà cosa fare in base all’andamento dei contagi. Ma come si riaprirà l’Italia? Come si tornerà alla normalità?

L’attuale decreto prevede la chiusura totale del Paese fino al 3 aprile, un nuovo provvedimento governativo, però,  entrerà in vigore sabato 4 aprile e durerà per due settimane, fino al 18 aprile. Non sappiamo cosa prevederà il nuovo decreto ma quel che è certo è che le attuali restrizioni resteranno in vigore almeno fino al 12 aprile.

Se il trend positivo dei contagi dovesse confermarsi si prenderanno in considerazione le varia possibilità per riaprire l’Italia ma seguendo sempre il dictact della gradualità.

La questione della riapertura in questi giorni sta infiammando i dibattiti e coinvolgendo diversi personaggi della politica italiana oltre che gli scienziati.

A consigliare il Governo su come procedere nelle riaperture sarà il comitato scientifico che ha già messo sul tavolo diverse ipotesi. Il rientro a scuola potrebbe essere cadenzato in base all’età degli studenti e alla valutazione degli stessi (potrebbe avvenire anche caso per caso). Potrebbero riaprire, poi, per prime le attività che permettono ai dipendenti il lavoro rispettando le distanze.


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In ogni caso, come già anticipato, la parola d’ordine per tornare alla vita normale è gradualità. L’Italia non sarà riaperta tutta insieme. Ma lo stesso Giuseppe Conte ammette che la chiusura delle attività produttive non potrà protrarsi per molto tempo poichè la misura sta colpendo a livello economico molto duramente. Conte, infatti, anticipa che dopo il 15 aprile si valuterà la riapertura delle imprese mentre per scuola e università il discorso dovrà per forza essere diverso.

Per le scuole, infatti, luogo di eccellenza per la trasmissione di contagi, la chiusura potrebbe durare di più. Lo stesso Ministro Azzolina ha affermato nei giorni scorsi che le scuole riapriranno soltanto quando non ci sarà più pericolo per i ragazzi. In ogni caso il governo e il MIUR stanno lavorando per semplificare gli esami di maturità e quelli di terza media e per fare in modo che gli studenti non perdano l’anno scolastico.

Riapertura attività

Le attività commerciali come negozi, bar, ristoranti, servizi alle persona, riapriranno con una pianificazione. La riapertura di tutto non avverrà da un giorno all’altro. Il virogolo Fabrizio Pregliasco afferma che : Bisognerà immaginare la riapertura del Paese con gradualità, valutando le singole tipologie di attività e facendo in modo che le aziende possano organizzarsi anche da un punto di vista di precauzioni sanitarie e di procedure di distanziamento Bisognerà immaginare la riapertura del Paese con gradualità, valutando le singole tipologie di attività e facendo in modo che le aziende possano organizzarsi anche da un punto di vista di precauzioni sanitarie e di procedure di distanziamento”

E la vita sociale?

La proroga per bar, ristoranti, concerti potrebbe prevedere un tempo di blocco più lungo poichè gli assembramenti andranno evitati anche alla riapertura. Non si pensa, quindi, ad una ripresa molto veloce per eventi, concerti, pub et similia, ma anche quando avverrà si dovranno rispettare le regole imposte ad inizio epidemia.


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