Uccidere o maltrattare un animale sono reati con pena, ma non arresti

Chi maltratta o uccide un animale può essere arrestato? Inoltre, queste brutte azioni possono essere definite reato? Se sì, è prevista qualche pena?

Per fortuna anche la legge cerca, a suo modo, di combattere il maltrattamento inferito agli animali e lo fa con il codice penale che punisce l’uccisione ed il maltrattamento in ogni forma. Anche chi costringe un animale a vivere in un luogo non adatto a lui, può correre grossi guai.
Ma la vera domanda è: può essere arrestato colui sorpreso a trattare male un animale oppure che realizza le purtroppo famose polpette velenose? Vediamo cosa dice la legge in questi casi.

Uccidere un animale, cosa fa la legge?

Secondo quanto viene riportato dal codice penale, chiunque uccide un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni. Se però questa avviene accidentalmente, oppure per risparmiargli inutili sofferenze, la legge deve punire penalmente solamente la morte di un animale provocata per crudeltà o senza necessità.
Quindi, solamente l’uccisione dolosa, ovvero volontaria e crudele è perseguita dalla legge. Le altre riportate sono di tipo colposo e quindi non sono reato.

Maltrattare un animale, cosa dice la legge?

Anche qui il codice penale si esprime dicendo che chi, per crudeltà o senza necessità, provoca una lesione ad un animale, oppure lo sevizia o lo costringe a fatiche o a lavori insopportabili per le sue stesse caratteristiche, è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da cinquemila a trentamila euro.

Fa parte del reato di maltrattamenti di animali qualsiasi azione che provochi non solo una lesione, ma anche una sofferenza di tipo diverso. Citiamo pertanto le aggressioni fisiche, le sevizie consistenti nel privarlo del cibo, nel farlo vivere in ambienti angusti o sporchi, nel sottoporlo a fatiche che non sopporterebbe.
È prevista la stessa pena a chi somministri agli animali sostanze stupefacenti o vietate, oppure se lo stesso li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.

Quali sono altri reati che riguardano gli animali?

Si rischia grosso anche se si organizza un’attività di organizzazione o promozione di spettacoli o manifestazioni che comportino sevizie o sofferenze per gli animali. In tal caso è prevista la reclusione da quattro mesi a due anni e multa da tremila a quindicimila euro. Sono reati anche l’esercizio di scommesse clandestine non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l’integrità fisica, previsti in tal caso anni di reclusione da uno a tre anni e multa da cinquantamila a 160mila euro.

Quando avviene l’arresto?

Purtroppo, nonostante abbiamo qui spiegato come la legge si comporti con chi maltratta o uccide gli animali, c’è da dire che chi viene colto nell’atto di uccidere un animale non può essere arrestato dalle forze dell’ordine. Sembrerà assurdo, ma c’è un perché.

Iniziamo con la definizione di arresto in flagranza. Si tratta di una misura che consente alle forze dell’ordine di prelevare l’autore del fatto e di metterlo dietro le sbarre, e di conseguenza, metterlo a disposizione del pubblico ministero in attesa della successiva convalida davanti al giudice.

Affinché avvenga l’arresto è necessario che:

• il reo sia colto nell’atto di compiere il delitto, oppure immediatamente dopo;
• il reato commesso sia punito con l’ergastolo o con la reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni e nel massimo a venti anni [5].

La legge presenta anche l’arresto in flagranza di tipo facoltativo, ciò situazione in cui sono le autorità a dover valutare la gravità del fatto al fine di procedere all’arresto. Anche in tal caso viene richiesta come condizione minima che il delitto sia punito con la reclusione superiore nel massimo a tre anni.

Chi tortura o uccide un animale perché non viene arrestato?

Perché il delitto di uccisione di animali prevede la pena massima di due anni, molto minore rispetto ai cinque anni (di pena minima) stabiliti dalla legge necessari per procedere all’arresto obbligatorio in flagranza. Inoltre, la stessa pena risulta essere inferiore anche ai tre anni di pena massima prevista per l’arresto facoltativo. Stessa cosa vale per il diverso delitto di maltrattamento di animali.
Possiamo però servirci della denuncia alle autorità in questi casi, le quali potranno procedere con le indagini e rinviare a giudizio l’autore dell’uccisione o del maltrattamento di animali.

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.