Umidità in casa? Alcuni consigli per capire cosa fare

-
27/10/2018

Hai dell’umidità in casa? ecco di seguito cause e rimedi. Infiltrazioni da tubature. Coibentazione. Responsabilità e iter per ottenere la rimozione della causa delle infiltrazioni e il risarcimento.

Umidità in casa? Alcuni consigli per capire cosa fare

La prima cosa da fare quando si ha l’umidità in casa è identificare la tipologia di umidità e se la causa è temporanea o strutturale. Nel primo caso si possono usare una serie di rimedi chimici o naturali e delle buone norme. Se, invece, l’umidità è di tipo strutturale, potrebbe trattarsi di infiltrazioni dovute a un danno nelle tubature condominiali o di un vicino di casa. Ecco di seguito cosa fare in caso di umidità nella propria abitazione.Umidità in casa? Alcuni consigli per capire cosa fare

Come si presenta l’umidità?

L’umidità in casa quando è eccesiva è visibile attraverso la presenza di macchie o patine sui muri (muffa) e attraverso il deterioramento dell’intonaco o la rottura della pavimentazione. Visto ciò, bisogna osservare se si manifesta sui muri come condensa di vapore acqueo, oppure proviene dal terreno sottostante l’abitazione. Se si sono create delle infiltrazioni dovute a forti piogge o alla rottura dei tubi di scarico. Di solito, l’umidità da condensa è dovuta quasi sempre al vapore acqueo creato con la cottura dei cibi o la doccia e si palesa con il proliferare della muffa sui muri. Ciò è risolvibile con accorgimenti come stendere i panni ad asciugare all’esterno, pulire e tenere asciutti gli ambienti della casa più umidi, anche utilizzando bocche d’aria e ventole, far areare ogni stanza giornalmente, utilizzare i deumidificatori. Per rimuovere la muffa che si è già formata, basta l’uso di prodotti specifici o rimedi naturali, come bicarbonato sciolto in acqua salata.
Se l’umidità persiste allora bisogna agire in altro modo. Magari il problema è che si abita in un edificio molto vecchio. Lo si capisce con la presenza di strisce di umidità alla base delle pareti interessate, che arrecano gravi danni ai muri. Bisogna, quindi, sostituire l’intonaco e preferire un materiale diverso dal cemento, ma prima fra tutto bisogna rimuovere la causa dell’umidità. Un’altra possibilità sono le infiltrazioni d’acqua. Sicuramente ci saranno delle macchie grigie o giallognole sul soffitto o sui muri. Se nelle settimane precedenti al rilevamento dell’infiltrazione non ci sono stati forti temporali, probabilmente questa deriva dalla rottura dei tubi di scarico condominiali.
Per capire il punto esatto in cui si trova l’infiltrazione può essere molto utile gettare nel tubo acqua colorata e vedere se la macchia assume la medesima colorazione. In caso positivo si potrà procedere alla risoluzione tecnica della problematica, andando a riparare la parte lesionata del tubo e successivamente sistemando muro e tintura.


Leggi anche: Whatsapp: ecco come nascondere l’immagine del proprio profilo a uno o più contatti

L’isolamento termicoUmidità in casa? Alcuni consigli per capire cosa fare

Per l’eccessiva umidità in casa è bene pensare all’isolamento termico dell’edificio. Esistono due modi per farlo: isolare le pareti o isolare il pavimento. L’isolamento delle pareti può essere esterno, il cosiddetto cappotto, o interno. Il cappotto consiste nella coibentazione della parte esterna della casa attraverso apposito materiale isolante, che fungerà da ostacolo per l‘ingresso dell’umidità.
L’isolamento interno è, invece, l’apposizione di specifici pannelli alle pareti interne dell’abitazione. Un altro modo di isolare la casa è quello di coibentare i pavimenti, pratica adatta alle nuove abitazioni in via di costruzione e più difficile, invece, nel caso di pavimenti già esistenti.

Infiltrazione dei tubi

In presenza di continue macchie di umidità o di veri e propri gocciolamenti che tendono a ricrearsi ciclicamente, siamo allora in presenza di infiltrazioni di acqua dalle tubature condominiali. Bisogna capire il punto esatto in cui si origina il problema tramite la verifica delle infiltrazioni.
Se, ad esempio, il problema riguarda le tubature verticali la responsabilità ricade sul condominio. Se invece ad essere rotte sono le tubature orizzontali, il problema ricadrà sul proprietario dell’appartamento di riferimento.

Responsabilità del costruttoreUmidità in casa? Alcuni consigli per capire cosa fare

Se l’infiltrazione deriva da un danno nelle tubature bisogna capire il responsabile: se la tubatura appartiene al condominio la responsabilità sarà di quest’ultimo, se appartiene ad un appartamento sarà del suo proprietario. Esiste infatti una responsabilità per danni da cose in custodia per cui ognuno risponde di eventuali danni che sono derivati dalle cose che custodisce.
Alle volte, la causa scatenante possono essere anche eventi estranei al proprietario, come una forte precipitazione che danneggia un pavimento, ma persino in questo caso il proprietario è responsabile, se non aveva effettuato la dovuta manutenzione o le riparazioni necessarie. Il proprietario sarà esente da colpe solo se dimostrerà che l’unica causa dell’infiltrazione è un evento fuori dal suo controllo (come una calamità naturale). Dal momento che quella per danno da cose in custodia è una responsabilità di tipo oggettivo spetterà a voi dimostrare il legame tra il danno che hai subito e il tubo del tuo vicino di casa o del condominio.
Prima bisogna accertarsi che il problema non sia da ricondurre alle tecniche o ai materiali utilizzati per costruire l’edificio e, quindi, non si tratti di responsabilità del costruttore. Quest’ultima si può verifica quando la ditta costruttrice non ha rispettato alcune norme procedurali durante l’espletamento dei lavori. Le responsabilità del costruttore sono di due tipi: anzitutto, durante lo svolgimento dei lavori in base ad un contratto di appalto, il custode del bene diventa proprio il costruttore che, in quanto tale, diventa responsabile per i danni derivanti dalle cose che custodisce.
Inoltre, se le infiltrazioni che derivano da un isolamento inefficace delle pareti mettono in grave rischio la fruibilità della casa , costituiscono un grave difetto dell’immobile e il costruttore ne è responsabile per 10 anni da quando ha svolto i lavori . Bisogna agire entro 12 mesi da quando sei venuto a conoscenza del danno.


Potrebbe interessarti: Whatsapp dal 2021 smetterà di funzionare su questi cellulari

Verifiche

Il primo passo da compiere è quello di assicurarti da dove deriva l’infiltrazione. Se il vicino di casa non intende si può coinvolgere l’amministratore in modo che sia informato sui fatti e inviare al vicino una raccomandata in cui si chiede formalmente il permesso di entrare per gli accertamenti. Se il vicino nega il permesso, ci si rivolge al giudice con un ricorso urgente per entrare nel suo appartamento insieme ad un tecnico scelto dal tribunale. Se l’accertamento rileva l’esistenza del danno, si agisce in via stragiudiziale o giudiziale per ottenere il risarcimento e la rimozione della causa del problema.
Il ruolo del perito (abilitato ovviamente) è fondamentale per compiere tutti gli accertamenti necessari, stabilire il nesso causale tra il danno alla tubatura e l’infiltrazione subita, anche tramite l’utilizzo di strumentazione adeguata. Se lo stabile risulta assicurato, ci si rivolge all’agenzia assicuratrice entro 3 giorni dal danno o dalla perizia che lo certifica. Se questa non intende farsi carico del problema ci si può rivolgere al proprietario del bene che ha causato il danno.
Nel caso la perizia abbia evidenziato la responsabilità del costruttore ci si deve rivolgere direttamente a lui (entro 10 giorni dal danno), mandando una raccomandata con ricevuta di ritorno in cui si chiede di rimuovere le cause del danno da te subito e di essere risarcito. Una volta accertato il responsabile, il nesso causale tra guasto e danno subito, si può tentare di risolvere la controversia in via stragiudiziale tramite la procedura di negoziazione assistita. Se questa fallisce c’è la mediazione civile, che consente di ridurre i costi e i tempi, e l’aiuto di un legale di fiducia (ma non è obbligatorio). Infine, resta il Tribunale.