Un’azienda può obbligare ai propri dipendenti di fare sport?

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06/09/2019

Questo fenomeno sta accadendo, in Svezia ci sono aziende che impongono un’ora di sport obbligatorio ai propri dipendenti, pena il licenziamento.

Un’azienda può obbligare ai propri dipendenti di fare sport?

Questo fenomeno sta accadendo, in Svezia ci sono aziende che impongono un’ora di sport obbligatorio ai propri dipendenti, e chi non la fa, può essere licenziato. Questa è una realtà aziendale svedese, ed ha come scopo un intento ben preciso, così un dipendente si può curare e dedicare alla propria forma fisica. Ci sono persone che non riescono a trovare il tempo, per colpa del lavoro, per fare attività fisica, chi invece viene invitato dal proprio datore di lavoro a farlo almeno per un’ora al giorno, diventando in alcuni contesti aziendali, un vero e proprio approccio di brand.

Vediamo un esempio di realtà aziendale in cui si pratica attività fisica

Una di questa realtà aziendale che ha fatto dello sport a lavoro un marchio, è l’ex campione tennista Bjon Borg, la sua azienda di abbigliamento sportivo, ha reso obbligatorio per i dipendenti un’ora interamente dedicata all’attività fisica, e non  importa di che tipo, aerobica, ginnastica, allenamento.

Si è stabilito il giorno e l’orario in cui i dipendenti si assentano dal lavoro per dedicarsi a questa ora di attività fisica. Per Bjon Borg, fare sport è come una missione che coincide con la politica aziendale e si lega perfettamente al messaggio trasmesso, iniziativa che per gran parte dell’opinione pubblica ha riscosso una grande approvazione. Chissà, se come si dice, la parola insegna e il gesto trascina, se l’attività si possa diffondere in altri luoghi di lavoro oltre i confini svedesi.


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