Università e i costi proibitivi degli studenti fuori sede

A novembre 2017 è stato pubblicato il rapporto sui costi degli atenei italiani  relativo alle tasse applicate dalle principali università italiane in base a diverse fasce di reddito. Naturalmente, però, le famiglie che mantengono un figlio che studia all’Università non devono pagare solo le rette imposte dagli atenei ma devono sostenere anche altre spese, soprattutto nel caso degli studenti fuori sede.

Nonostante una lieve flessione registrata rispetto all’indagine precedente – dovuta principalmente alle agevolazioni sulle tasse universitarie introdotte dalla Legge di Bilancio – i costi che si prospettano per le famiglie dei fuori sede sono decisamente gravosi, come emerge anche dalla nostra ricerca:

–         gli studenti fuori sede che rientrano nella II fascia di reddito (quindi il cui reddito ISEE è pari o inferiore a 10.000 euro) spendono in media 7.769,09 euro annui affittando una stanza doppia. La cifra raggiunge i 9.330,13 euro annui (-0,9% rispetto alle rilevazioni effettuate lo scorso anno), nel caso in cui lo studente scelga di affittare una stanza singola;

–         se invece il reddito dello studente rientra nella III fascia (quindi reddito ISEE pari o inferiore a 20.000 euro) il costo medio annuo è di 8.083,58 euro affittando una stanza doppia e di 9.644,62 euro (-0,14% rispetto al 2016) affittando una stanza singola.

 

Le spese riportate nella ricerca sono comprensive dei costi per l’abitazione (in primis l’affitto ma anche costi di energia elettrica, gas, telefono e spese condominiali), per i trasporti (trasporto pubblico locale e, per i fuori sede, il prezzo dei collegamenti per i periodici rientri nelle città di origine), per le già citate tasse universitarie e per i libri e il materiale didattico.

 

Le famiglie dei ragazzi che intraprendono gli studi universitari continuando a vivere con i genitori spendono importi più contenuti ma ciò non significa che si tratti di cifre alla portata di tutti. Per calcolare la spesa sono stati considerati libri e materiale didattico, tasse universitarie e trasporto urbano:

–         le famiglie che rientrano nella II fascia di reddito affrontano mediamente una spesa di 1.183,60 euro annui;

–         chi, invece, ha un reddito che rientra nella III fascia spende mediamente euro 1.551,50 annui.

 

Il mantenimento di un figlio che studia all’università rappresenta dunque un onere economico notevole non solo per le famiglie a basso reddito ma anche per i nuclei familiari a reddito medio. I costi si confermano elevati, anche perché gli studenti devono comunque fare fronte ad un costo della vita difficile da sostenere. 

Ufficio Stampa

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