Vaccini, case produttrici dichiarano il falso sui componenti. Ecco le prove

L’associazione Corvelva, impegnata dal 1993 per far produrre vaccini puliti alle case farmaceutiche, ha definito l’operazione “vaccinegate“.

Depositato esposto alla Procura di Roma

Il Corvelva ha depositato giorno 1 agosto 2018 un esposto al tribunale penale di Roma perché esistono delle difformità tra quanto dichiarato dalle case produttrici dei vaccini nella documentazione illustrativa e scheda tecnica, e quanto riscontrato in analisi che sono state commissionate dalla stessa associazione.

Presenti componenti privi di certificata sicurezza

Tra gli ementi discordanti riscontrati nelle analisi troviamo un numero rilevante di antigeni componenti per i quali manca una sperimentazione e una letteratura sulla loro sicureza per la salute.

In sostanza, affermano dal Corvelva, “non è in alcun modo possibile verificare se la popolazione vaccinata abbia avuto malattie autoimmuni, neurologiche, tumorali (sono stati infatti inoculati genomi mutanti), o altre patologie, come conseguenza della somministrazione di tali varianti, per cui non è possibile affermare l’assenza di conseguenze patologiche della loro somministrazione.”

Inoltre, sono state trovate nelle fialette dei vaccini “frammenti di DNA di grandi dimensioni provenienti da un genoma intero umano, che contengono retrovirus integrati (HERVs) potenzialmente infettivi ed in grado di integrarsi nel DNA delle cellule ospiti con potenziale effetto cancerogeno, e che potrebbero essere immunogenici, cioè indurre la formazione di anticorpi anti-DNA autoimmuni.”

Infine, nei vaccini sono presenti, sempre secondo le analisi commissionate dall’associazione, proteine espresse dall’RNA umano, con proprietà immunogeniche, cioè in grado di scatenare reazioni allergiche o da ipersensibilità, tanto quanto le proteine espresse dall’RNA proveniente da linee cellulari embrionali animali (di pollo).

Ulteriori analisi

L’associazione, nel comunicato diffuso, ha inoltre anticipato la volontà dicontinuare nell’analisi delle fialette dei vaccini con lo scopo di inividuare esattamente anche le componenti chimiche al fin di ampliare l’esposto alla procra.

Ecco i risultati delle analisi dettagliate per ogni vaccino inoculato