Vaccini obbligatori e scuola: scadenza 10 marzo, dubbi e risposte

Ecco le risposte alle domande più frequenti sul tema dei vaccini e delle scuole, sia per la scuola dell’infanzia che quella dell’obbligo.

Le autocertificazioni che sono state consegnate prima che iniziasse la scuola, devono essere sostituite entro e non oltre il 10 marzo con la documentazione che prova l’avvenuta somministrazione dei vaccini, ma possono essere ritenute valide anche le prenotazioni degli appuntamenti presi alle Asl. Solo così, i bambini potranno continuare a frequentare i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia. Per quanto riguarda gli inadempienti, ci saranno convocazioni, colloqui informativi, gli inviti a ripensarci e le diffide previste dalla normativa. Nel caso estremo in cui tali vaccini non venissero fatti, solo i minori i senza vaccini non potranno entrare in asili pubblici o privati. Il discorso cambia per le scuole elementari dove si arriva a parlare di previste multe.

Le domande più frequenti

Bambini non ancora vaccinati, cosa devono fare i genitori?

Questa domanda è per chi è un genitore che non fa parte della linea no vax. In tal caso, bisogna consegnare a scuola un’autocertificazione o la ricevuta della prenotazione dell’appuntamento per le vaccinazioni.

Quali sono i vaccini obbligatori?

In primis, le vaccinazioni sono obbligatori e gratuiti; per tutti coloro che hanno da 0 a 16 anni, sono previsti 9 vaccini da fare: antipoliomielitica, antidifterica, antitetanica e antiepatite B, antipertosse, antihaemophilus influenzae tipo B, antimorbillo, antirosolia, antiparotite e antivaricella. Per i piccolissimi i vaccini son 10.

I vaccini raccomandati

Si aggiungono alla lista altri vaccini, non obbligatori: antimeningococco B, antimeningococco C, antirotavirus, antipneumococco.

Chi non è obbligato a fare i vaccini?

Vengono considerati esonerati da tale obbligo i bimbi e gli adolescenti immunizzati, che hanno contratto in precedenza la malattia e tutti coloro che si trovano in particolari condizioni cliniche, con tanto di attestazioni del medico di famiglia o del pediatra di base.

I documenti per i bambini da 0 a 6 anni

Se nel settembre del 2017 è stata presentata dai genitori degli stessi l’autocertificazione dell’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie, bisogna consegnare il certificato rilasciato dal Servizio vaccinale dell’Azienda sanitaria di riferimento. Entro il 10 marzo.

Entro la fine dell’anno scolastico 2017-2018

Se invece nel settembre del 2017 è stata consegnata la documentazione che attesta l’impegno a regolarizzare le vaccinazioni del figlio, con tanto di registrazione della prenotazione, è necessario presentare il certificato che attesta la vaccinazione o l’avvio del ciclo vaccinale. Entro la fine dell’anno scolastico 2017/2018.

La scuola dell’obbligo

Tutti coloro che hanno dai 6 ai 16 anni saranno accettati nelle scuole post infanzia anche senza i vaccini, anche se si può correre il rischio di ricevere una multa.

E se i bambini non sono vaccinati?

In caso di mancato rispetto delle regole, il dirigente di qualsiasi istituto scolastico deve segnalare la mancata vaccinazione alla Azienda sanitaria, entro dieci giorni. L’Asl ,in seguito, contatterà i genitori/tutori/affidatari per un appuntamento e un colloquio. In caso in cui quest’ultimi non si presentassero oppure poi non facessero somministrare il vaccino, scatta la contestazione formale dell’inadempienza.

Si parla anche di sanzione amministrativa che comprende tra i 100 euro a 500 euro. Il pagamento della sanzione non permette di far accedere i bambini non vaccinati a nidi e asili, anche negli anni che seguiranno. Cosa che cambierebbe nel momento in cui i genitori siano disposti a far vaccinare i propri figli.

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.