WhatsApp, 25 indagati: inni a Hitler e Mussolini e foto pedopornografiche

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17/10/2019

25 giovanissimi indagati per aver partecipato ad una chat su WhatsApp che inneggiava a Hitler, Mussolini e pedopornografia.

WhatsApp, 25 indagati: inni a Hitler e Mussolini e foto pedopornografiche

La chat si chiamava “Shoah party”. avveniva tutto tramite WhatsApp, ci sono ora 25 ragazzi indagati, inni a Hitler e Mussolini e foto pedopornografiche, immagini con violenze inaudite, perquisizioni in tutta Italia nelle abitazioni degli indagati, tutto è iniziato grazie ad una denuncia di una mamma.

Ma cosa è accaduto veramente

È partito tutto da Rivoli, in provincia di Torino, tramite una chat chiamata “The Shoah party”, diffondendo in tutta Italia scene di brutalità inenarrabile, immagini pedopornografiche di violenza inaudita, scritte inneggianti ad Hitler, Mussolini, all’Isis. Sono tutti giovanissimi, 16 sono minorenni, mentre 9 sono maggiorenni, hanno tra i 18 e 19 anni, sono indagati per detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico, istigazione all’apologia di reato per scopo l’incitazione alla violenza e alla discriminazione razziale.

Le indagini sono partite dopo una denuncia di un genitore a Siena in quanto aveva scoperto che il figlio, tredicenne, aveva video pedopornografico nel suo smartphone. Scattate le indagini sono partite perquisizioni in gran parte d’Italia, sono stati sequestrati molti tra telefonini e computer che saranno affidati ad un consulente tecnico che li dovrà esaminare.

La bravura dei Carabinieri è stata quella di condurre le indagini e riuscire così ad infiltrarsi nella chat, così facendo sono riusciti a risalire agli amministratori, tutti residenti a Rivoli.

I Carabinieri ringraziano quella mamma di Siena, se non fosse stata per lei le indagini non sarebbero mai partite, e invitano un po’ tutti i genitori di indagare se avessero dei sospetti sui figli. WhatsApp non conosce confini, tanti ragazzini hanno potuto vedere immagini di pedopornografia, di violenza, di nazismo e di islamismo. La cosa che è stata sconvolgente, un immagine di una neonata di nemmeno un anno seviziata da un adulto, e ancora una bambina di 10/11 anni che fa sesso con due ragazzi più grandi di lei.


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Tanti ragazzi dai 13 ai 17 anni ci sono rimasti dentro consapevolmente o non a tutta la vicenda. Tanti sono stati coinvolti e subito usciti, ma la loro colpa, una volta usciti, è di non aver denunciata la cosa, molto grave.

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