Wikipedia Italia ha oscurato il sito per protesta: ecco cosa è successo

Wikipedia Italia ha deciso di oscurare il proprio sito, per protestare contro la direttiva sul copyright, che il 5 luglio verrà votata dal Parlamento europeo in seduta planetaria. Una decisione forte per dare un giusto segno, dati i tempi stretti e di dare una spinta anche a tutte le altre versioni linguistiche.

Wikipedia oscurato: Cosa prevede la direttiva sul copyright

La direttiva sul copyright è stata approvato dalla Commissione giuridica del Parlamento europeo il 23 giugno e il 5 luglio sarà sottoposto a votazione da parte del Parlamento europeo.

Il documento prevede l’aggiornamento di alcune norme sulla tutela dei diritti d’autore. Gli articoli che fanno discutere di più sono l’11 e il 13, gli stessi per cui Wikipedia ha iniziato la sua protesta.

L’articolo 11 prevede l’introduzione della Linktax, cioè una tassa per i link. Ogniqualvolta che si linka una notizia bisogna premunirsi di una licenzia rilasciata dal detentore dei diritti.

L’articolo 13 prevede che ogni contenuto caricato online nell’Unione Europea venga verificato preventivamente, in modo da evitare di pubblicare materiale protetto da diritto d’autore.

wikipedia protesta

La protesta di Wikipedia Italia: ecco perchè ha oscurato le sue pagine

La comunità di Wikipedia Italia ha deciso per protesta contro la direttiva sul copyright, oggi 3 luglio, di oscurare il sito. Maurizio Codogno, portavoce di WikiMedia Italia, chiede scusa per il disagio, soprattutto ai ragazzi che in questi giorni affrontano la maturità, ma la protesta doveva essere fatta. L’oscuramento che oggi è voluto domani sarà obbligatorio se questo decreto verrà approvato. I wikipediani contestano, come abbiamo già detto, soprattutto 2 articoli del decreto, l’11 e il 13. Codogno ribadisce che con l’undicesimo articolo, solo per citare una fonte usata per una pubblicazione si deve richiedere il benestare dell’editore, che potrebbe anche avere pretese economiche. Di conseguenza quest’articolo potrebbe, quindi, far in modo che le pubblicazioni libere non fossero più possibili e portare alla chiusura siti come Wikipedia.

Ma, il provvedimento ancora più drastico, come afferma Codogno, è il tredicesimo articolo. Esso introduce l’obbligo, per i siti che caricano materiale direttamente dagli utenti, di dotarsi di una “censorship machine”. Un software di filtraggio preventivo e automatico dei contenuti per impedire violazioni dei diritti d’autore.  In questo modo non è più il titolare del copyright a dover dimostrare il plagio ma chi pubblica i contenuti. Un sistema automatico che i piccoli siti è insostenibile perché molto dispendioso, persino per i grandi siti come Google e Facebook.

Sul sito di Wikipedia Italia, oggi si legge: “La comunità italiana di Wikipedia ha deciso di oscurare tutte le pagine dell’enciclopedia. Vogliamo poter continuare a offrire un’enciclopedia libera, aperta, collaborativa e con contenuti verificabili. Chiediamo perciò a tutti i deputati del Parlamento europeo di respingere l’attuale testo della direttiva e di riaprire la discussione vagliando le tante proposte delle associazioni Wikimedia, a partire dall’abolizione degli artt. 11 e 13, nonché l’estensione della libertà di panorama a tutta l’UE e la protezione del pubblico dominio”.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.