Novità Bonus 80 euro, arrivano più soldi e più beneficiari?

Alcune novità interessano il Bonus Renzi di 80 euro: forse, non solo aumenterà nel suo importo, ma avrà anche più destinatari.

Ci sono delle novità per il famoso bonus Irpef, o bonus Renzi, e cioè il credito d’imposta pari a 80 euro al mese. La novità è positiva dato che lo stesso importo potrebbe non solo aumentare, ma spettare a una più ampia platea di beneficiari. Vediamo di vederci meglio più da vicino.

Bonus 80 euro di Renzi, più soldi e più beneficiari?

Al giorno d’oggi, il bonus di 80 euro al mese spetta ai lavoratori che producono redditi di lavoro dipendente e assimilati, tipo la collaborazione, con un reddito annuo compreso fra la soglia di incapienza, pari a 8.174 euro  e 24.600 euro.

Nel caos in cui l’importo del reddito prodotto risulta tra 24.600 e 26.600 euro, l’ammontare del bonus è progressivamente ridotto.

Ci sono, però, dei nuovi interventi i quali dovrebbero essere attuati con la legge di bilancio 2019.

Il limite di reddito dei beneficiari potrebbe essere ampliato, oppure l’importo mensile del bonus Irpef potrebbe oltrepassare la soglia di 80 euro.

Quindi da questo si deduce che molto probabilmente non solo aumenteranno i soldi all’interno del bonus, ma anche chi ne può beneficiare.

Anche i pensionati, quindi, ne potranno beneficiare?

Basandosi sulle ipotesi allo studio formulate ad oggi, includere i pensionati tra la platea dei beneficiari sembra alquanto improbabile.

Infatti, solo recentemente, è stata ampliata la cosiddetta “no tax area” per chi percepisce redditi di pensione, cioè la soglia di reddito annuo al di sotto della quale l’Irpef non è dovuta.

Ma non è tutto: inserire i pensionati tra i destinatari del bonus Irpef costringerebbe  a riformulare la soglia di incapienza al di sotto della quale il beneficio non spetta.

Oltre a questo, le risorse a disposizione per l’attuale manovra, vista la sterilizzazione dell’Iva, sono veramente esigue: con tutta probabilità, dunque, l’intervento sul bonus Renzi sarà piuttosto moderato.

Bonus di 80 euro, cosa è cambiato dopo Renzi?

Il credito viene riconosciuto solo se il reddito complessivo lordo  è sopra la soglia d’incapienza (8.174 euro annui) e 26.600 euro.

Qualora  il reddito si collochi nella fascia tra 24.600 e 26.600 euro annui, il suo ammontare è ridotto in base alla seguente formula:

960 × (26600 – reddito complessivo): 2000.

L’importo del bonus Irpef deve rifarsi  alle giornate lavorative e alle giornate assimilate a quelle lavorative (ad esempio giornate di malattia indennizzata, disoccupazione…).

Quindi, l’ammontare annuo spettante, pari a 960 euro sino a 24.600 euro di reddito, si deve dividere per 365 e moltiplicare per le giornate di lavoro e assimilate nell’anno.

L’importo si presenta sotto forma di busta paga.

Inoltre, se nel conguaglio di fine anno, si scopre che il reddito del lavoratore risuli più alto, o più basso, rispetto ai limiti reddituali che danno diritto al beneficio, deve restituire il bonus già erogato: si può, dunque, trovare a pagare 960 euro in un’unica soluzione.

Invece, se il conguaglio di fine anno dal datore di lavoro non è effettuato, comuqnue la restituzione dovrà avvenire con la dichiarazione dei redditi, modello 730 o Redditi persone fisiche.

Leggi anche:

Bonus 80 euro in busta paga diventerà 90 euro, le ultime novità

 


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.