Novità Mutuo a tasso agevolato, Contante, Pensioni e cessioni del quinto, Buoni postali, IVA e fattura elettronica

Rassegna di oggi su: Mutuo a tasso agevolato con classifica delle 5 banche migliori, limiti del contante, pensioni e cessioni del quinto, buoni postali…

Rassegna di oggi 14 febbraio 2020, su: Mutui a tasso agevolato nel mese di febbraio con la classifica delle cinque banche migliori; Limite del contante e sanzioni; Pensione e cessione del quinto con le ultime disposizioni Inps; Buoni fruttiferi postali e ricorso ABF; Dimissioni per giusta causa, quali sono i tempi; Rimborso IVA 2020, l’Agenzia chiede la copia di cortesia delle fatture elettroniche; tutte le novità della giornata.

Mutui a tasso agevolato, le migliori banche di febbraio

Il 2020 inizia con tante novità sul fronte dei mutui, tante le domande su come saranno i tassi di interesse: saliranno o scenderanno? Sarà conveniente stipulare un mutuo nel 2020 e cosa conviene il tasso fisso o variabile? Queste riassumendo sono le domande che ci vengono poste. Proviamo ad analizzare cosa succederà nel 2020 e quanto sarà conveniente accedere a un mutuo per acquistare casa nel mese di febbraio: Mutui a tasso fisso 0,96% e variabile 0,65%, la classifica delle banche migliori

Regali e limite al contante: i controlli del Fisco

In vista di un matrimonio o di un 18esimo compleanno i regali fioccano a meraviglia, e si può desiderare di voler donare al proprio figlio/a una somma corrispondente, ad esempio a 15 mila euro. Tuttavia, la normativa impone dei limiti inflessibili all’utilizzo del denaro contante, e nel sopraggiungere di una violazione, piovono sanzioni che possono toccare i 50 milioni di euro. Seppure è vero che la tattica del Governo indirizza i cittadini all’uso repentino dei mezzi di pagamento tracciabile, nello stesso tempo, limita a mano a mano l’utilizzo del contante fino alla soglia dei mille euro.

Leggi qui la notizia: Limite sul contante: cosa prevede la legge in caso di violazione

Pensione e cessione del quinto

L’Inps con un messaggio ha chiarito alcuni aspetti sulle pensioni e la cessione del quinto. Nello specifico nel messaggio n. 470 del 7 febbraio 2020, viene evidenziato l’obiettivo di migliorare la qualità del servizio offerto ai pensionati. Infatti, la novità riguarda l’aggiornamento della procedura semplificata dell’azione amministrativa, nonché dematerializzazione finalizzata a gestire l’estinzione dei contratti di finanziamento in riferimento alla cessione del quinto della pensione.

Per approfondire, consigliamo di leggere: Pensioni e cessione del quinto, ultimi aggiornamenti Inps

Buoni fruttiferi postali e il ricorso all’ABF

Buoni postali fruttiferi, ci si aspetta di ricevere quanto stabilito nel retro del buono, un investimento semplice in cui il risparmiatore attende con parsimonia la scadenza per incassare il buono, comprensivo degli interessi. Tuttavia, negli ultimi tempi questa procedura non è avvenuta nel modo corretto, e il risparmiatore ha dovuto fare i conti con la riscossione di interessi molto ristretti, fuori dalla portata della dicitura posta nel retro del buono. E, allora in tanti si chiedono cosa accade, dopo il ricorso presentato all’Arbitro Bancario Finanziario per appropriarsi di un diritto, e ricevere il rimborso dei buoni fruttiferi postali ritenuto non conforme. Quanto possono influire le decisioni dell’ABF, e come può muoversi il risparmiatore che non si ritiene soddisfatto della decisione finale? Con estremo equilibro, cercheremo di soddisfare ogni domanda in quest’articolo: Buoni postali fruttiferi: cosa cambia dopo il ricorso per il rimborso all’Abf?

Dimissioni e lavoro: quali sono i termini?

Il lavoratore prima di apprestarsi nel formalizzare la domanda dimissioni, ossia di licenziamento dal posto di lavoro deve adempiere la procedura online, attraverso l’assistenza di un consulente del lavoro. Le dimissioni hanno una data di decorrenza prevista nel CCNL. Dopo il periodo di preavviso, il lavoratore non è tenuto più a rispettare gli orari lavorativi, e nello stesso tempo può impegnarsi presso un altro datore di lavoro.

Per approfondire l’argomento leggi qui: Dimissioni: termini di decorrenza, modalità giusta causa

Rimborso IVA l’Agenzia chiede copia di cortesia della fattura elettronica

Rimborso IVA 2020, i contribuenti che hanno presentato la richiesta per rimborso dei crediti riferiti all’anno d’imposta 2019, stanno ricevendo una comunicazione via pec dall’Agenzia delle Entrate, contenente una lista di documenti da esibire per l’erogazione del credito. Nella lista è presente la richiesta della documentazione contenente la prova della validità del credito, oggetto del rimborso. Ma, nello stesso tempo l’Amministrazione chiede anche la copia di cortesia relativa alle fatture (vendita, acquisto e ricevute) del 2019. Eppure, si tratta d’informazioni già in possesso dell’Agenzia delle Entrate, attraverso la procedura elettronica dello scorso anno.

Per approfondire, consigliamo di leggere: Rimborsi IVA 2020: L’Agenzia delle Entrate cerca la copia della fattura elettronica 2019


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”