Novità pensioni 2020: ape sociale, quota 100 e opzione donna cosa cambia

Vediamo le novità sul fronte previdenziale per opzione donna, quota 100 e ape sociale contenute del decreto fiscale.

Il decreto fiscale ha dato finalmente la notizia che quota 100 resta in vigore fino alla naturale scadenza, 31 dicembre 2021. Ma nel documento che accompagnerà alla manovra presenti anche le proroghe per ape sociale e opzione donna. Vediamo le novità in ambito previdenziale per il pensionamento nel 2020.

Quota 100, ape sociale e opzione donna

Anche se il testo definitivo della manovra non è ancora stato trasmesso al Parlamento (se ne parla per la fine del mese) per iniziare il suo iter di approvazione, possiamo già, grossomodo, vedere quali saranno le misure che subiranno modifiche nel prossimo anno, anche se per i dettagli bisognerà attendere.

Le minacce di una revisione finalmente hanno abbandonato la quota 100 che permetterà ancora per 2 anni di accedere al pensionamento anticipato con 62 anni di età unitamente ad almeno 38 anni di contributi.

Esclusa anche la minaccia di un possibile ritocco alle finestre di uscita, non ne saranno inserite di aggiuntive e continueranno ad essere di 3 mesi per i dipendenti del settore privato e di 6 mesi per i dipendenti del pubblico impiego.

Un comunicato stampa diffuso dal governo, inoltre, annuncia la proroga dell’Ape sociale che rimarrà in vigore per tutto il 2020 permettendo ancora l’anticipo pensionistico con 63 anni di età e 30 o 36 anni di contributi alle categorie tutelate.

Proroga anche per l’opzione donna che permetterà il pensionamento anticipato alle lavoratrici autonome e alle dipendenti pubbliche e private aprendo le porte anche alle lavoratrici nate entro il 31 dicembre del 1961 (per le autonome 31 dicembre 1960) in possesso di almeno 35 anni di contribuzione.

Niente proroga, invece, per Ape volontario ed Ape aziendale che seguiranno la loro naturale scadenza al 31 dicembre 2019.

Ancora dibattito aperto, invece, per le rivalutazione degli assegni pensionistici anche se è trapelata una mini rivalutazione per le pensioni di classe media (dai  1500 ai 2000 euro mensili di assegno) per le quali scatterà la rivalutazione al 100% anzichè quella attualmente in vigore del 97%.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.